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Intramoenia, Calabrò “decreto in arrivo. Per la Campania liste d'attesa meno lunghe e calo mobilità sanitaria”


Intramoenia, Calabrò “decreto in arrivo. Per la Campania liste d'attesa meno lunghe e calo mobilità sanitaria”
09/07/2012, 18:07

"Ultima proroga: 30 ottobre 2012 e poi dopo 14 anni di rinvii, sembra finalmente giunto il momento che l'attività di intramoenia sarà disciplinata con un provvedimento che va incontro alle esigenze dei medici, dei pazienti e delle aziende. E soprattutto rappresenta uno strumento necessario per abbattere le liste d'attesa e per arginare la fuga dei pazienti verso altre Regioni". Così il senatore Raffaele Calabrò, membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato - al convegno sulla libera professione in corso a Napoli.
"Il provvedimento consentirà alle aziende sanitarie campane in tempi congrui di dotarsi degli spazi necessari, acquistando o affittando nuovi spazi, o convenzionandosi con altri soggetti pubblici. Inoltre si va verso un collegamento in "rete", con una convenzione tra il medico e la sua azienda. Insomma - sottolinea il parlamentare campano - il provvedimento rispetta i principi che sono alla base dell' intramoenia quali: libertà di scelta del cittadino, facilità di accesso ai servizi, riduzione delle liste di attesa, diritto dell’operatore ad esercitare “liberamente” la propria attività, interesse dell’azienda sanitaria a fidelizzare i propri operatori.
"Non dobbiamo dimenticare che l’attività ambulatoriale è un volano per l'attrazione di pazienti, per cui bisogna lasciare ai professionisti la libertà di svolgere la loro attività, prevedendo strumenti che scoraggino comportamenti scorretti, come l'obbligo del professionista di comunicare all'azienda tutti i dati dell'attività e stabilendo che il pagamento delle prestazioni sia fatto direttamente all'azienda sanitaria e con mezzi di pagamento che assicurino la tracciabilità" - prosegue il senatore del Pdl.
"Né occorre attendere lo sblocco di fondi per la sua attuazione : la disciplina legislativa, infatti, prevede per ogni prestazione importi idonei a remunerare il compenso minimo del libero professionista, i compensi dell’equipe, del personale di supporto, nonché i costi pro-quota per l’ammortamento e la manutenzione delle apparecchiature, in modo da assicurare la copertura dei costi sostenuti dalle aziende. Insomma - conclude Calabrò - siamo a un passo da una svolta che attendevamo da troppo tempo e che costituisce un importante traguardo per le professionalità sanitarie che potranno continuare ad esercitare liberamente, per i pazienti che potranno esercitare la libera scelta e che beneficeranno della riduzione della liste d'attesa e per le casse regionali che vedranno una diminuzione della mobilità sanitaria".

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di Redazione
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