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In serata il Prefetto annulla gli atti e chiama il Viminale

Invalidate le dimissioni, Iervolino è ancora sindaco

"Anomalie". Rosetta ironica: "Non sanno nemmeno dimettersi"

Invalidate le dimissioni, Iervolino è ancora sindaco
03/03/2011, 22:03

NAPOLI - Per il centrodestra è tutto da rifare. Le firme non sono valide e il sindaco Rosa Russo Iervolino può tirare un sospiro di sollievo. Non si puo' procedere, almeno per il momento, allo scioglimento del Consiglio comunale di Napoli. Il colpo di scena della lunga giornata di scambi d’accuse e addii arriva in serata: a stabilire l’irregolarità è  stata la disamina condotta in Prefettura rispetto alle lettere di dimissioni di 31 consiglieri, protocollate ieri sera dal segretario generale del Comune di Napoli e approdate sul tavolo del prefetto Andrea De Martino perché fosse avviato l'iter per la nomina di un commissario prefettizio.
Un gran pasticcio, in sostanza. Alcune dimissioni, infatti, non sono regolari, e in particolare quella del consigliere Fabio Benincasa viola l'articolo 38 del testo unico(comma C del decreto legislativo 167/2000). Ci sono dunque violazioni di legge che inficiano molte delle dimissioni, e quindi non si raggiunge il numero necessario per procedere allo sciglimento dell'organo, almeno per il momento. Nella sostanza, la lettera di dimissioni di Fabio Benincasa non e' stata presentata contestualmente alle altre e comunque senza delega conferita al notaio. La prefettura di Napoli rileva inoltre che sempre le dimissioni del consigliere Benincasa non sono state indirizzate, come prevede la norma, al consiglio comunale.
E non è tutto. Il prefetto eccepisce inoltre anomalie anche nelle dimissioni dei consiglieri Pdl Stanislao Lanzotti, Enrico Lucci, Francesco Vitobello, Gennaro Carbone, i quali avevano vincolato la loro scelta alle dimissioni contestuali di altri 31 consiglieri, “condizione che non si è di fatto verificata”. Il prefetto De Martino in serata ha inviato una comunicazione al ministero dell’Interno, motivando perché ha deciso di non firmare il via libera allo scioglimento del Comune.
E il consigliere Benincasa, a tarda sera, conferma tutto: “È vero, ho firmato le dimissioni il 22 febbraio in una circoscrizione e poi quelli del Pdl hanno sbagliato tutto. Hanno avuto troppa fretta, troppa ansia di protagonismo. Non mi hanno avvisato, non hanno avuto la mia delega. Hanno pensato solo a fare uno striscione ridicolo. Adesso deciderà l’Udc cosa fare, per ora non firmo”. La Iervolino gongola e non si lascia scappare una stilettata al vetriolo al Pdl: "Non sanno nemmeno dimettersi".

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di Davide Gambardella
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