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“Investire per uscire dalla crisi”, la scommessa dell’ASTIR


“Investire per uscire dalla crisi”, la scommessa dell’ASTIR
27/09/2011, 16:09

Il presidente dell’Astir S.p.A., società in house della Regione Campania, On. Pietro Diodato, insieme al Consiglieri di Amministrazione, Prof. Piero Ansaldi e il Dott. Raffaele Scotto Di Vettimo, ha illustrano questa mattina alla stampa il nuovo Piano Industriale 2012/2014.
Un Piano dove sono descritte le strategie competitive e le azioni che saranno realizzate dalla Società per uscire dalla crisi ed essere autosufficiente.
Tre sono i punti fermi: coerenza, attendibilità, sostenibilità.
“Ci siamo imposti di dare una sterzata – ha affermato il presidente Diodato parlando a nome del Cda – perché subito ci è balzato agli occhi la grande potenzialità che poteva avere l’Astir nel campo delle azioni ambientali ed abbiamo motivato dirigenti e lavoratori”.
Sono previsti lotte agli sprechi, investimenti nella formazione del personale per rafforzare le competenze interne, implementazione di mezzi tecnico/logistici per svolgere al meglio le attività di bonifica secondo le norme ambientali. “Il primo esempio per la lotta agli sprechi – continua il presidente - lo abbiamo dato noi del Cda rinunciando a tutte le agevolazioni avute dai nostri predecessori, da auto blu a carte di credito per spese di rappresentanza. Ma abbiamo anche ridotto notevolmente i costi telefonici e di mezzi di trasporto ed abbiamo aboliti numerose consulenze esterne. Tutto questo farà si che, già dal primo anno, la società avrà un risparmio di circa due milioni e mezzo di euro”.
Il presidente ha poi evidenziato i principali campi di intervento descritti nel piano che vanno dalle Discariche, ai Regi Lagni, al recupero ambientale di siti inquinati, oltre alla novità del recupero delle cave dismesse ed interventi di recupero di aree protette come parchi, oasi naturali ed aree demaniali.
“Questo piano non è il libro dei sogni ma un atto concreto – ha sottolineato il componente del cda Prof Ansaldi – l’Astir è una società in house e per tale non può avvalersi del libero mercato, quindi, in questo piano abbiamo voluto cogliere tutte le opportunità pubbliche nel campo ambientale e para ambientale”.
L’investimento produrrà ricavi di circa novantacinque milioni di Euro che permetterà alla Regione Campania, allo scadere del triennio, di trovarsi in house una società efficiente indispensabile per tutta la filiera istituzionale nel campo del recupero ambientale in ambito regionale.

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di Redazione
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