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INVITO A BOICOTTARE I NEGOZI EBREI. ALEMANNO: "PROPOSTA FOLLE E CRIMINALE"


INVITO A BOICOTTARE I NEGOZI EBREI. ALEMANNO: 'PROPOSTA FOLLE E CRIMINALE'
08/01/2009, 17:01

“Così è cominciata la discriminazione nazista, e la città di Roma non è disponibile a tollerare questo”. Parole dure e significative dal sindaco Alemanno in risposta al volantino diffuso dal sindacato Flaica Uniti-cub in cui si invitava a boicottare i negozi romani gestiti da ebrei. Il sindaco ha simbolicamente acquistato alcuni capi di abbigliamenti, gesto seguito dal presidente del Consiglio comunale Marco Pomarici, , dal presidente vicario di Confcommercio Roma Roberto Polidori e dal delegato per il centro storico Dino Gasperini, che lo hanno accompagnato insieme a Pacifici. Alemanno ha definito "folle e criminale" la proposta di boicottare i prodotti venduti nei negozi di persone appartenenti alla comunita' ebraica o solo di prodotti di origine israeliana. "È un dovere dare un chiaro segnale di solidarietà alla comunità ebraica e in particolare - ha sottolineato - rispetto a questa idea folle e criminale di boicottaggio dei negozi ebrei o di prodotti israeliani. Si tratta di qualcosa che richiama alla memoria tempi passati”. Reazioni analoghe sono arrivate da molti esponenti politici appartenenti a diverse correnti, che hanno unanimemente definito come inaccettabile l’invito del sindacato a boicottare i commercianti ebrei come mezzo di protesta contro Israele. Il Flaica Uniti-cub, da parte sua, ha voluto sottolineare che alla base del gesto non c’è nessun odio razziale, ma solo l’intenzione di manifestare il dissenso per gli attacchi sferrati da Israele ai Palestinesi.

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di Nico Falco
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