Politica / Politica

Commenta Stampa

Irisbus, Giovani Democratici della Campania: “Governo e Fiat si assumano le loro responsabilità”


Irisbus, Giovani Democratici della Campania: “Governo e Fiat si assumano le loro responsabilità”
22/09/2011, 09:09

“La pessima gestione mattutina dell’ordine pubblico da parte del Governo è stata la drammatica premessa ad un pomeriggio altrettanto preoccupante per il futuro dell’Irisbus e per quello dei lavoratori” dichiarano Michele Grimaldi, segretario regionale dei GD della Campania e responsabile mezzogiorno giovani PD, e Giuseppe Mercurio, segretario provinciale dei GD irpini, commentando l’esito della vertenza romana che ha visto oggi impegnati istituzioni, sindacate e parte datoriale.

“Dopo le tante dichiarazioni che lasciavano immaginare un intervento incisivo da parte del Governo e del Ministero dello Sviluppo, dagli incontri di oggi non potevamo attendere risposte più deboli. Siamo oramai nei minuti di recupero e senza che l’allenatore metta a disposizione della squadra energie nuove e strategie accettabili per uscire da questo profondo stato di difficoltà”, continuano i due esponenti dei giovani PD, che stamattina erano presenti a Roma con una loro delegazione.

“Occorre il decollo di un nuovo piano industriale, la ricerca di interlocutori e investitori seri e credibili, la salvaguardia del livello occupazionale e del tessuto produttivo. E occorre un maniera urgente un piano nazionale per i trasporti che ridia ossigeno e prospettiva al settore” incalzano Grimaldi e Mercurio.

“Il Governo e la FIAT, Berlusconi e Marchionne, non possono giocare a scaricabarile. E’ il tempo per tutti di assumersi le proprie responsabilità, dinanzi al paese e dinanzi ai lavoratori. Il mezzogiorno non può ricevere quest’ennesimo schiaffo. E nessuno pensi che possano essere i manganelli la soluzione. La crisi economica e sociale che attanaglia il nostro paese deve essere pagata da chi l’ha causata, non da lavoratori, giovani generazioni e sud. Per questo continueremo il nostro impegno a sostegno della lotta degli operai e delle loro famiglie” concludono i due.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©