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Irisbus, Spera (Ugl): "Parole di Passera preoccupanti, urgente convocazione tavolo"


Irisbus, Spera (Ugl): 'Parole di Passera preoccupanti, urgente convocazione tavolo'
07/07/2012, 09:07

“Le parole dette oggi da Corrado Passera sul futuro di Irisbus ci preoccupano. Ribadiamo, dunque, l’urgenza di un tavolo a cui siano presenti il ministro e Fiat per capire quali siano le intenzioni del governo e se nel frattempo siano pervenute manifestazioni di interesse”.

Lo ha detto il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, commentando quanto ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico nel corso dell’audizione alla Camera sul dl sviluppo.

“Vorremmo sapere – spiega il sindacalista – se è percorribile la strada dell’acquisizione di Irisbus da parte di Ansaldobreda, con la creazione di un unico progetto per lo stabilimento irpino e la BredaMenarini Bus che rientri nell’ambito del piano per il trasporto pubblico nazionale. Invitiamo nuovamente Fiat, inoltre, a dare la propria disponibilità a cedere lo stabilimento al prezzo simbolico di un euro, come avvenuto per Termini Imerese, perché anche in questo caso è in gioco il futuro di troppe persone”.

“Nel corso dell’ultimo incontro su Irisbus – prosegue -, è caduta definitivamente l’ipotesi di acquisizione da parte di aziende cinesi, che peraltro non ci è mai sembrata sufficientemente realistica. Adesso è quindi necessario individuare al più presto soluzioni per i lavoratori dello stabilimento, anche perché se entro il 15 ottobre non verrà ricollocato il 30 per cento del personale non potrà essere richiesto il secondo anno di cig, e l’unica, drammatica prospettiva, sarà la mobilità. La questione relativa al bacino dei lavoratori che rientreranno nel decreto esodati, in questo contesto, aggiunge incertezza all’incertezza”.

“Per questo – conclude – non c’è tempo da perdere, dobbiamo conoscere tempestivamente lo stato attuale della situazione, ed essere in grado di dare risposte a lavoratori che da troppo tempo sono sospesi nell’inquietudine e nell’incertezza”.

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di Redazione
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