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Irisbus, Spera (Ugl):"Scettici su cordata cinese, Mse ci convochi"


Irisbus, Spera (Ugl):'Scettici su cordata cinese, Mse ci convochi'
20/04/2012, 16:04

“Restiamo scettici sul progetto della cordata cinese per lo stabilimento Irisbus di Flumeri. Se c’è stato un incontro fra il procuratore della cordata, Pietro Kostic, e i rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico, allora il Governo convochi anche i rappresentanti dei lavoratori e faccia chiarezza una volta per tutte sul futuro dello stabilimento ex-Iveco”.

Lo dichiara il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, evidenziando come “all’ultimo incontro allo Sviluppo Economico, si era deciso di incontrarci nuovamente ad aprile per fare il punto della situazione e cercare una soluzione valida per la reindustrializzazione del sito, ma il mese sta finendo e non ci è arrivata nessuna convocazione, né tantomeno notizie ufficiali sulla veridicità e affidabilità delle proposte di acquisizione che circolano da mesi. Intanto il tempo scorre, e non ci sono certezze sul futuro delle migliaia di famiglie che dipendono economicamente dallo stabilimento”.

Ieri, al termine di un’assemblea con i lavoratori e le istituzioni locali, l’Ugl Metalmeccanici ha sottoscritto un documento condiviso in cui “le parti sociali convenute e le rappresentanze politiche e istituzionali - è scritto nel testo - si impegnano a mettere in campo ogni possibile iniziativa per risolvere la vertenza Irisbus”.

Inoltre, “tenendo presente che è depositato in Parlamento un emendamento proposto e sottoscritto da autorità locali e nazionali che prevede il finanziamento del piano nazionale trasporti - prosegue il documento - e l’ammodernamento dell’intero parco bus italiano, emendamento finalizzato ovviamente al mantenimento e potenziamento della fabbrica Irisbus Valle Ufita”, le istituzioni locali si impegnano a “promuovere un incontro tra i lavoratori e i segretari nazionali dei partiti parlamentari che sostengono l’attuale governo Monti e cioè Alfano, Bersani e Casini”.

Con questo documento “abbiamo ribadito gli impegni presi nei confronti di lavoratrici e lavoratori - conclude Spera - e faremo di tutto per mantenerli”.

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di Redazione
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