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Irpef, Santori: “Regione non rinuncia a marchette”


Irpef, Santori: “Regione non rinuncia a marchette”
27/11/2013, 11:52

ROMA - “La Regione Lazio ha il triste primato dell’Irpef più alta d’Italia e nel silenzio generale nessuno parla della nominopoli di Zingaretti e neanche delle marchette per cui continua a contraddistinguersi l’operato di questa Giunta. Trasferimenti correnti, in deroga al bilancio, con assegnazione diretta dalla Presidenza per cultura e spettacolo di più di un milione e 800mila euro a istituzioni sociali private e di un altro milione e mezzo per spese di rappresentanza, comunicazione e promozione. E non sono le uniche. Zingaretti si erge a salvatore dell’ente ma aumenta le tasse spremendo i cittadini.”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, annunciando di aver presentato un’interrogazione in cui si chiedono spiegazioni sui criteri di definizione delle assegnazioni dirette. 
“Ci sono poi altre 35mila euro per 6 iniziative sportive, nonostante un bando aperto, che hanno anche qui più il sapore della marchetta, sospetto che si fa certezza quando a comparire è la deliberazione n. 390 del 15 novembre che assegna altri 65mila euro alle attività cinematografiche, di cui più della metà per l’iniziativa Incontri con il Cinema Asiatico. La Regione li chiama contributi, per noi non rappresentano altro che marchette, spendi e spandi, in danno alla trasparenza e alle tante realtà associative che lavorano sul territorio e che chiedono, attraverso appositi bandi, contributi di natura regionale che nella maggior parte dei casi non vengono concessi. Risorse dei contribuenti che se ne vanno e non si sa bene neanche con quale criterio ma su questo non faremo sconti”, conclude Santori. 

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di Redazione
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