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La proposta di Marino passa in consiglio regionale

Ischia verso il comune unico

Un referendum deciderà le sorti dell'isola verde

Ischia verso il comune unico
20/12/2010, 20:12

Ischia diventerà Comune Unico. Potrebbe essere questo il risultato di un referendum consultivo, deciso dal Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, approvato a maggioranza (con i voti favorevoli del centro destra e del Pd), con il voto contrario di IdV e Pse. Un’iniziativa nata dalla proposta del consigliere Angelo Marino (gruppo Caldoro Presidente). Il capogruppo del Pdl Fulvio Martusciello aveva proposto all’esame del Consiglio, tendente alla istituzione del Comune “Città di Ischia”, con la fusione di soli tre comuni (Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno) dell’isola verde, insieme al collega di partito, Domenico De Siano (PdL): è stata ritirata contestualmente alla presentazione di un emendamento, approvato a maggioranza dal Consiglio, sottoscritto dal presidente della Commissione regionale urbanistica insieme con il consigliere del Pd Mario Casillo, tendente a sottoporre agli ischitani un quesito referendario volto a costituire il comune unico Isola d’Ischia e, comunque, a costituire un nuovo comune, denominato “Ischia Terme”, mediante la fusione di quei comuni, contigui territorialmente, che si siano,comunque, pronunciati a favore.  Soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge è stata espressa dal consigliere Angelo Marino e dai consiglieri Domenico De Siano e Fulvio Martusciello. Marino ha evidenziato che “approvando questa proposta di legge il Consiglio ha dato ascolto alla voce della maggioranza degli ischitani e alla necessità di dare impulso alla semplificazione amministrativa del territorio che è condizione indispensabile per il suo rilancio socio economico”. Sullo stesso tono De Siano per il quale “il quesito referendario farà emergere la volontà degli ischitani e darà omunque spazio alla possibilità di costituire un nuovo comune tra quelli, territorialmente contigui, che si pronunceranno a favore”.  Per il capogruppo del PdL, Fulvio Martusciello, “la proposta di legge è esempio concreto di un’istituzione regionale che favorisce le autonomie  e il decentramento delle funzioni amministrative, nell’ambito di un percorso di semplificazione amministrativa”.  Positivo il commento anche del consigliere Mario Casillo (Pd) per il quale “la proposta di legge come modificata dall’emendamento proposto è uno strumento importante per consentire alla volontà popolare di esprimersi chiaramente sul futuro di Ischia”.  Sulla proposta di legge si è detto contrario il consigliere di IdV Nicola Marrazzo (la posizione è stata condivisa dal capogruppo del Pse Gennaro Oliviero), “in quanto il quesito referendario non è chiaro e univoco, la proposta di legge è priva di adeguata copertura finanziaria e si risolverà in un nulla di fatto per un territorio che richiede, al di là della demagogia, interventi chiari ed efficaci per il rilancio dell’economia e del territorio dell’isola d’Ischia” .

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di Redazione
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