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De Magistris: “Attacchi intollerabili”

Ispettori a Palazzo S. Giacomo, la risposta del sindaco


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Ispettori a Palazzo S. Giacomo, la risposta del sindaco
29/12/2012, 14:20

NAPOLI – Aspetta, legge quanto si scrive sulla visita degli ispettori del ministero dell'Economia a Palazzo San Giacomo e poi interviene. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, puntualizza tutto quanto in questi giorni si è detto con una nota che pubblica sul suo profilo facebook. Non ci sta a vedere sotto processo il duro lavoro che in questi mesi la sua squadra ha portato avanti: “Non possiamo tollerare gli attacchi– scrive il sindaco -  peraltro di varia provenienza, che hanno il solo fine di indebolire e screditare l'azione di rigore che stiamo portando avanti e di creare ad arte una situazione di terrore psicologico all'interno della complessa macchina organizzativa”.

Passa, poi, subito ai chiarimenti: “L'attività degli ispettori è stata voluta dall'amministrazione per rendere più credibile la nostra operazione di trasparenza – specifica il primo cittadino -  perché volevamo una fotografia della reale condizione economico-finanziaria che abbiamo ereditato. La relazione, infatti, è solo per un 5 per cento dedicata a questa amministrazione, per il restante 95 per cento si riferisce al passato governo cittadino”.

La fascia tricolore, inoltre, fa sapere che gli uomini del ministero dell'Economia sono stati inviati nell'ambito di un'ispezione generale prevista dal Tuel e condivisa dall'amministrazione. L’obiettivo, stando a quanto scrive de Magistris, è quello di rendere trasparente e corretta la gestione dei conti del comune che lo stesso governo dovrà valutare al momento dell'approvazione del piano di riequilibrio per il predissesto, in seguito all’adesione al decreto 174.

L’ex pm, tra l’altro, fa notare che la relazione stilata dai tecnici del Ministero non è in alcun modo un atto di accusa nei confronti dell’amministrazione, ma è costituita da una serie di indicazioni che il comune dovrà adottare nel piano di rientro e risanamento per correggere le storture ereditate. E a proposito di storture ereditate, la fascia tricolore ricorda la politica di rigore perseguita sin da i primi mesi di amministrazione: “Proprio per venire incontro alle esigenze di risanamento e di rientro dal debito, sin dai primi mesi del suo insediamento, ha tagliato drasticamente tutte le dirigenze esterne e tutte le consulenze che facevano capo all'amministrazione centrale. Occorre precisare, inoltre, che il giudizio sulla gestione economico-finanziaria dell'ente sarà dato dal governo in relazione al piano di rientro che questa amministrazione metterà in campo”.

E non manca un passaggio sulle assunzioni: “Vorrei ricordare che l'amministrazione, con un atto politicamente coraggioso, ha agito nel pieno rispetto della legge garantendo quei diritti inalienabili e infungibili sanciti dalla Costituzione, come appunto il diritto all'istruzione dei nostri figli e delle nostre figlie, fondamento della stessa democrazia”, conclude de Magistris.

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di Rossella Marino
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