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Monti verso riconferma?

Italia fuori dalla crisi nel 2013, le agenzie dicono sì

Bonanni: "Non capisco questo ottimismo"

Italia fuori dalla crisi nel 2013, le agenzie dicono sì
22/08/2012, 09:47

Dalle parole ai fatti. L'ottimismo sull'andamento della crisi economica manifestato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, e da Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, al Meeting di Cl a Rimini starebbe riscontrando in queste ore una prima conferma. Ieri, infatti, sono state le agenzie di rating a confermare una inversione di tendenza nel giudizio sull'Italia. ''L'attuale governo italiano ha tantissima credibilita' e il premier Mario Monti deve fare progressi il piu' velocemente possibile per creare una certa luce in fondo al tunnel'', ha affermato David Riley, direttore operativo di Fitch Ratings sottolineando come i rischi che puo' correre l'economia italiana sono principalmente legati alla fine del governo guidato da Monti. “L'Italia potrebbe vedere tornare nel 2013 la dinamica del Pil a livelli pre-crisi” e' invece quanto affermato dall'agenzia Moody's, di solito non ben disposta verso le economie di Italia e Spagna, in un rapporto in cui si sottolinea, tuttavia, che ''l'aggiustamento economico potrebbe essere completo solo a meta''' e che ''la recessione potrebbe durare fino al 2016''.

Il sostegno di Fitch Ratings e Moody's rafforza il ruolo di Monti alla vigilia del primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva e dell'incontro con Angela Merkel che si terra' a Berlino il 29 agosto. Da qui anche la prudenza delle reazioni politiche da parte dei partiti, dal momento che in tutte le forze di maggioranza (Pdl, Pd e Udc) ci sono componenti che vorrebbero la conferma di Monti a Palazzo Chigi dopo le elezioni politiche.

Dal canto suo, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, contesta le previsioni ottimistiche per l'Italia delle agenzie di rating in un'intervista a 'Il Tempo'. ''Non capisco da dove venga questo ottimismo. Io mi attengo ai dati. E questi dicono che la situazione internazionale non e' delle migliori. Anche i Paesi che hanno trascinato l'economia mondiale, Brasile, India, Messico e Cina -continua Bonanni - stanno riducendo fortemente la loro espansione. Gli analisti sostengono che l'economia degli Stati Uniti potrebbe peggiorare. Lo steso vale per Giappone e Germania. Quanto all'Italia non mi sembra che abbia una ricetta magica da mettere in campo. Pertanto le affermazioni devono essere sorrette da fatti. L'Italia e' un disastro e nessuno si e' occupato davvero dei fattori di sviluppo che sono tutti rovinati''.

''Un Monti bis? E' inevitabile – prosegue Bonanni - il presidente del Consiglio ha un indiscusso prestigio internazionale ed e' una personalita' di garanzia. Pero' il premier se non vuole commettere errori deve abbandonare il dirigismo e riaprire il dialogo con le parti sociali e gli enti locali''. Per Bonanni, e' necessario un ''patto sociale'', ''una cooperazione tra i soggetti con un programma molto forte che miri ad aggredire il debito pubblico, facendo davvero una spending review che metta a nudo gli sprechi che ci sono''. 

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di Veronica Riefolo
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