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ITALIA RIFIUTA DI TAGLIARE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA


ITALIA RIFIUTA DI TAGLIARE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA
25/09/2008, 09:09

Ennesima perla, a livello internazionale, del Governo Berlusconi.Infatti il Ministro alle Politiche Comunitarie, Andra Ronchi, è andato ieri a Bruxelles, per chiedere di non rispettare gli accordi previsti dal protocollo di Kyoto e i successivi impegni presi in tal senso dall'Unione Europea, per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Le richieste sono di stravolgere tutto: non considerare le emissioni prodotte dalle piccole imprese nel cumulo totale (in base al principio del "più inquini, più paghi" che verrà adottato, se questo venisse accettato noi pagheremmo di meno, ndr); aumentare la possibilità disconti e di bonus per le grandi imprese, sconti sulla produzione di energia elettrica e premi per chi ha fatto il proprio dovere di inquinare di meno. La motivazione è che i cambiamenti costerebbero 20 miliardi all'anno e le imprese che dovessero adottarli sarebbero tagliati fuori al mercato globale, perchè i prezzi salirebbero troppo, visto che i Paesi in via di sviluppo non sono sottoposti agli stessi obblighi.

Ma l'accoglienza avuta è stata pessima. Ambientalisti e gran parte dell'Europarlamento si sono mostrati decisamente contrari ad una possibilità del genere, in quanto gli altri Paesi già da tempo hanno preso misure per raggiungere questo obiettivo, mentre l'Italia ha ottenuto lievissimi passi avantisolo con la Finanziaria 2007, mentre dal 2001 ad oggi la quantità di anidride carbonica emessa è andata sempre aumentando. Ancora più irricevibile l'altra proposta, di legare questo argomento a quello delle emissioni inquinanti delle auto, di prossima discussione a Bruxelles. Infatti anche in quel settore siamo l'unico Paese europeo che non ha preso alcun provvedimento - salvo qualche giorno di blocco del traffico ogni tanto - per limitare le emissioni di gas nocivi dalle auto, come dimostrano le centraline anti-inquinamento nelle nostre città

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di Antonio Rispoli
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