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Bocciata anche l'alternanza di genere

Italicum: Camera approva sbarramenti e boccia preferenze


Italicum: Camera approva sbarramenti e boccia preferenze
11/03/2014, 19:21

ROMA  -  Continua l’iter parlamentare relativo la nuova legge elettorale alla Camera dei Deputati. Il provvedimento, come ha preannunciato il portavoce della presidente,  Laura Boldrini, riceverà l’ok definitivo entro sera;  poi al Senato si giocherà la partita conclusiva.

Per ora l’aula di Montecitorio con 315 “sì” e 237 “no”,  ha  approvato l'emendamento che prevede le nuove soglie di sbarramento e quelle necessarie  per ottenere il premio di maggioranza .  Con  maggioranza ancora più risicata, 35 voti di scarto, ha  poi respinto la proposta di introdurre il voto di preferenza al posto delle liste bloccate.

Secondo le norme approvate, i partiti politici coalizzati, potranno avere deputati  alla Camera se raggiungeranno  almeno il 4,5% dei voti. Per quelli non coalizzati  la soglia di  sbarramento si alza all'8%.

Per quanto riguarda invece il  premio di maggioranza, esso è fissato al 15%,  e potrà ottenerlo solo la coalizione che al primo turno ottiene almeno il 37% dei voti. In ogni caso grazie al premio la coalizione vincente non potrà avere più di 340 deputati sul totale di 630.

Qualora nessuna coalizione raggiunga il 37%, andranno al ballottaggio per l'assegnazione del premio le due che hanno ottenuto più voti.


Aggiornamento ore 19.21

Sono andate aventi per tutto il pomeriggio le votazioni, con la maggioranza che ha tenuto, bocciando quasi tutti gli emendamenti. Tra questi, uno dei più importanti era quello presentato da Gregorio Gitti (Per l'Italia), che riprovava a reintrodurre le preferenze. Ma anche questo è stato bocciato, anche se con solo 20 voti di differenza. Stessa sorte per l'emendamento presentato dal leghista Bragantini, che fissava per il ballottaggio il quorum del 51% degli aventi diritto, a pena di invalidità. E lo stesso anche per l'emendamento, presentato da una quarantina di deputati del Pd, che introduceva l'obbligatorietà delle primarie per tutti i partiti. 

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di Rosario Scavetta
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