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Letta: “Una buona notizia”

Italicum, Sel: "Faremo Battaglia"


Italicum, Sel: 'Faremo Battaglia'
29/01/2014, 17:26

Per l’Italicum, la nuova legge elettorale che va a sostituire il cosiddetto Porcellum, ecco arrivare l’accordo tra il Pd e Forza Italia. Via libera, dunque, alla soglia del 37% per il premio di maggioranza mentre lo sbarramento è sceso dal 5 al 4,5,% per i partiti in coalizione. Fissato, inoltre, a 45 giorni il limite per la delega al governo per ridisegnare i collegi.
Trattativa in corso per modificare la soglia di accesso ai partiti non coalizzati che oggi tocca l’8% e per le coalizioni, pari al 12%.
Un accordo, questo, giunto dopo una conversazione telefonica – avvenuta in mattinata – tra il segretario del Pd, Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L'intesa raggiunta non è ancora stata ufficializzata dai due principali partiti ma, stando a quanto riferiscono i parlamentari democratici – l’accordo è stato raggiunto e manca solo l’ufficialità.
"La storia della Lega degli ultimi 20 anni è anche storia di coalizione: non per affinità ideologiche, ma sulla base di contenuti e programmi. Io sono favorevole, perché l'esperienza di coalizione che sto facendo al governo della Lombardia, con i colleghi di Piemonte e Veneto ha buoni risultati e penso debba proseguire. Ma è una decisione che spetta agli organi della Lega". Parla così il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, circa l’accordo raggiunta da Forza Italia e il Pd.
"Siamo contrari a una riforma elettorale che ha come unico scopo quello di limitare la rappresentanza di milioni di cittadini il cui voto non troverebbe nessuna corrispondenza in Parlamento". È quanto afferma Ciccio Ferrara, di Sel annunciando che il partito di Vendola è pronto a "dare battaglia contro questa legge Forzaitalicum".
Soddisfatto, invece, il segretario democratico Matteo Renzi che su Twitter scrive:  "Bene così. Adesso sotto con il Senato, le Province e il Titolo V. E soprattutto con il Jobs act. Dai che questa è la volta buona".
"Mai più larghe intese grazie al ballottaggio, mai più potere di ricatto dei piccoli partiti, mai più inciuci alle spalle degli elettori, mai più mega circoscrizioni. Con l'intesa sulla legge elettorale, nonostante i professionisti della critica, il passo avanti è enorme", scrive ancora Renzi su Facebook.
Soddisfatto anche il premier Enrico Letta che da Bruxelles afferma: "Le riforme istituzionali, la legge elettorale e la fine del bicameralismo paritario che rappresenta una cosa obsoleta nel nostro Paese, sono fondamentali per la stabilità e per mandare avanti il nostro Paese. E' una buona notizia per l'Italia se riusciamo a farle". 

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di Erika Noschese
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