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L'ok del Cavaliere nasconde i suoi piani politici

Italicum solo alla Camera, viatico per Berlusconi al governo


Italicum solo alla Camera, viatico per Berlusconi al governo
05/03/2014, 10:35

ROMA - "Questa è l'ultima mediazione possibile, oltre non andiamo", ha detto SIlvio Berlusconi ai suoi, commentando il suo via libera alla proposta renziana di approvare la nuova legge elettorale, soprannominata "Italiacum" solo alla Camera, in attesa di trasformare il Senato in una assemblea non elettiva, composta da sindaci, presidenti di regione ed altre personalità politiche. 

In realtà a Berlusconi va benissimo così. Lui è convinto che Renzi fallirà la prova del governo e del semestre europeo e questo aprirebbe ad elezioni a maggio 2015, cioè subito dopo la fine del periodo (che dovrebbe iniziare ad aprile e finire a gennaio-febbraio 2015) dell'affidamento ai servizi sociali previsto dopo la sua condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale dello scorso agosto. La legge gli consentirebbe - sempre secondo le previsioni di Berlusconi - di vedersela al ballottaggio con Renzi alla Camera, mentre al Senato (dove è improbabile che si riesca a fare le riforme costituzionali promesse dal premier) sarebbe indispensabile un accordo, al quale Berlusconi non potrebbe essere estraneo.

Questo gli consentirebbe di restare comunque al centro della discussione politica, con un ruolo di protagonista o quanto meno con un fortissimo potere di veto per decidere cosa il prossimo governo potrà o non potrà fare. 

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di Antonio Rispoli
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