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In bilico il governo Letta. Interviene Berlusconi

Kazakistan, i dubbi del Pd. Procaccini:"Alfano sapeva"

Al senato intervengono Martini e Fiano

Kazakistan, i dubbi del Pd. Procaccini:'Alfano sapeva'
17/07/2013, 10:13

ROMA-  Il governo Letta è in bilico, questa volta i dubbi vengono dalla sua stessa maggioranza ed in particolare dal Pd, sconcertato per quanto accaduto e incapace di decidere il da farsi di fronte alla vicenda dell'espulsione dall'Italia della moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov.

"Non sono stato informato, ne' io, ne' altri ministri, neanche il presidente del Consiglio" ha dichiarata Angelino Alfano in aula al Senato dopo aver ricevuto la relazione del capo della polizia Alessandro Pasca, assicurando: "non accadrà mai più".  

Tuttavia, dimessosi ieri, Procaccini ribatte: "Il ministro sapeva". ''Io informai il ministro. Alfano mi disse di incontrare l'ambasciatore kazako, venuta a parlare della ricerca di un latitante. Mi sento offeso'' aggiunge l'ex capo gabinetto di Alfano.

A parte gli attacchi dell'opposizione che chiedono le dimissione del ministro degli Interni, il vicepresidente si è riuscito a conquistare l'appoggio del suo partito ma ha dovuto registrare le perplessità di Scelta Civica e Pd, che si riservano di analizzare meglio quanto accertato da Pasca.

L'informativa al Parlamento fatta ieri dal ministro dell'Interno sul caso di Alma Shalabayeva, illustrando la relazione del Capo della Polizia Alessandro Pansa, non ha raggiunto evidentemente lo scopo di trasmettere all'esterno trasparenza e comunicare con forza l' "innocenza" del Vicepremier. Molti deputati del Pd hanno considerato poco chiarificatore l'intervento del ministro.

Letta da Londra, dove oggi incontrerà il premier britannico David Cameron, rassicura: ''Sono ottimista sulla stabilita' dell'Italia''. Silvio Berlusconi tenta di rasserenare il premier e assicura: "Il governo non cadrà" e, considerando l'ipotesi di dimissioni del ministro degli Interni, aggiunge: ''Angelino non si tocca'' perchè ''il problema e' dei burocrati''.

Al Senato e alla Camera per il Pd sono intervenuti, dopo l'informativa di Alfano, Claudio Martini ed Emanuele Fiano, entrambi preoccupati e cauti. ''Prendiamo atto, ma ci riserviamo un approfondimento'' dichiara Martini e Fiano aggiunge: ''Ci studieremo la relazione e valuteremo'' che segnala "anomalie e criticità" nella dichiarazione di Alfano e non si mostra convinto del fatto che siano stati individuati i veri responsabili dell'incidente.

Il Pd, a differenza di SEL e M5S, non ha firmato nessuna mozione di sfiducia anche se nulla vieta che fino a venerdì, quando si discuteranno le mozioni presentate, venga accertato il coinvolgimento di Alfano nella vicenda, tanto da portare i suoi stessi alleati alla bocciatura del ministro. Oggi si dovrebbe tenere una riunione dei democratici per discutere della questione.

Intanto Il premier si sarebbe sentito con Silvio Berlusconi al quale avrebbe prospettato la possibilita' che il ministro rimetta le deleghe rimanendo pero' vicepresidente del Consiglio, una soluzione che permetterebbe al Pdl di avere sempre nel governo, e ai livelli piu' alti, il suo segretario e nello stesso tempo potrebbe servire a tentare di spegnere il fuoco delle polemiche, soprattutto all'interno dei Democratici, perchè è chiaro che continuare a discutere sulla mozione di Alfano poterebbe inevitabilmente alla morte del governo Letta.

Renzi  pare essere propenso alla crisi dell'esecutivo, infatti invita il premier a presentarsi in aula e prendere una posizione su Alfano, gesto questo che metterebbe sicuramente in difficoltà Letta, invitandolo ancora una volta a mettere in discussione la sua alleanza con il Pdl.

In un intervento a Repubblica Tv, Epifani commenta le frasi di Renzi sulla durata del governo: ''Il problema e' se il governo riesce a fare quelle cose che Letta in Parlamento ha detto di voler fare. Ci si riesce, se non ci sono ostacoli ogni giorno''. Il presidente del Consiglio aggiunge: ''Si e' dato un orizzonte temporale, corrispondente al tempo necessario per fare le riforme. Li' sara' la verifica''.

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di Flavia Stefanelli
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