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Il ministro per l'Integrazione lancia un ultimatum a Maroni

Kyenge: "Maroni fermi gli attacchi alla mia persona"

Maroni: "La chiamerò per dirle come stanno le cose"

Kyenge: 'Maroni fermi gli attacchi alla mia persona'
30/07/2013, 20:34

“Se Maroni non fermerà gli attacchi dei militanti della Lega non parteciperò alla conferenza prevista in occasione della Festa della Lega a Milano Marittima ad agosto”. Il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge ha dichiarato che, qualora il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, non fermi gli attacchi rivolti contro la sua persona da parte dei militanti della Lega, non prenderà parte alla conferenza per la festa della Lega a Milano Marittima il mese prossimo.

“La mia disponibilità al dialogo – ha aggiunto il ministro Kyenge – è sempre stata piena e convinta, non rifuggendo a nessun confronto, anche aspro, ma sempre nel pieno rispetto dell'altro. Con questo spirito ho accettato volentieri di confrontarmi con il governatore Zaia alla Festa della Lega Nord dell'Emilia Romagna a Milano Marittima il prossimo 3 agosto. Ma ritengo che io possa mantenere questo impegno solo se fin da subito il segretario nazionale della Lega Nord, Roberto Maroni, faccia appello ai suoi militanti, ai suoi dirigenti affinché cessino immediatamente questi continui attacchi alla mia persona, attacchi che oltre a ferire la sottoscritta, feriscono la coscienza civile della maggioranza di questo Paese”. “Se questo non avverrà, o se da qui ai giorni che ci separano all'appuntamento di Milano Marittima, continueranno attacchi contro la mia persona di pari virulenza – ha concluso il ministro per l’Integrazione –, mi troverò costretta a declinare l'invito”.

Intanto Roberto Maroni, in risposta all’ultimatum della Kyenge, ha precisato: “Mi auguro che venga alla festa. La chiamerò per dirle come stanno le cose. Qual è la posizione della Lega che non fa mai questioni personali. Noi combattiamo le idee sbagliate, le proposte sbagliate. Quella dello ius soli non è una proposta sbagliata, è una proposta sbagliatissima e noi la contrastiamo perché siamo convinti delle nostre idee”.

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di Vanessa Ioannou
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