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Le opposizioni insorgono per vedere il premier alla sbarra

La "bufera Ruby" apre la strada del voto anticipato

Ma il premier non demorde e punta sui “Responsabili”

La 'bufera Ruby' apre la strada del voto anticipato
17/01/2011, 22:01

Lo scandalo Ruby fa il giro del mondo e soprattutto rischia di capovolgere quelli che sono i possibili scenari politici all’interno del nostro Paese. Mentre la Lega si chiude in un imbarazzato silenzio, le opposizioni, invece, attaccano e premono per vedere Berlusconi alla sbarra, spingendo peraltro per le elezioni anticipate. Proprio di elezioni anticipate ha parlato, a gran sorpresa, il capogruppo del Pdl alla Camera: “Valuteremo se ci sono le condizioni per sviluppare l'attività del governo, come noi auspichiamo, - ha dichiarato infatti Fabrizio Cicchitto - o se dovrà esserci un ricorso al corpo elettorale per difendere la libertà di tutti''. Una minaccia, quella del voto anticipato, che comunque - fa sapere il leader Udc – “vedrebbe il cosiddetto Terzo Polo pronto ad affrontare il battesimo elettorale”. Anche il Pd, o almeno una parte, spinge per il voto: per Nicola Latorre, vice capogruppo del Partito al Senato, ormai ''la la legislatura è a rischio'' e ''per uscire da questo pantano le elezioni sono auspicabili''. Per Walter Veltroni, invece, quello che occorre è fare chiarezza subito: ''Berlusconi dovrebbe rispondere ai Magistrati perchè - ha detto - non è in gioco la sua vita privata, ma violazioni di legge”. Anche per il partito di Di Pietro il Cavaliere dovrebbe farsi processare. La bufera che sta investendo il presidente del Consiglio e la sua squadra di governo, investendo di riflesso l’immagine del Belpaese, non frena però l'operazione “allargamento” della maggioranza. Nonostante l’uragano giudiziario che si è abbattuto su di lui, Silvio Berlusconi crede di poter andare avanti e punta a garantirsi i numeri per completare la legislatura con il sostegno dei “Responsabili”. ''C'è molta sintonia tra di noi, entro mercoledì battezzeremo il nuovo gruppo'', assicura infatti Saverio Romano, uno dei promotori della cosiddetta “area responsabile”, che farà da stampella al governo. Il Cavaliere, dunque, non demorde e, riferiscono fonti del Pdl, adesso non vedrebbe di buon occhio le elezioni, ma se dovessero impedire di farlo governare, sarebbe pronto al voto. “Vogliono farmi fuori, ma io non mollo, non mi faccio intimidire da nessuno, non possono sovvertire la volontà popolare, - avrebbe detto ai suoi il Cavaliere”, mettendo in guardia il Terzo Polo da esecutivi tecnici. A preoccupare il premier sono il clamore mediatico e le strumentalizzazioni politiche. Resta sullo sfondo il momentaneo silenzio della Lega: un vero e proprio nodo. Umberto Bossi vuole il federalismo fiscale entro gennaio e solo dopo aver incassato l'ok definitivo alla riforma valuterà il da farsi e deciderà se percorrere la strada delle urne. Di fronte agli ultimi sviluppi della vicenda Ruby, secondo indiscrezioni raccolte in ambienti parlamentari, i legali del premier starebbero studiando inoltre le contromosse e potrebbero chiedere il rito abbreviato.

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di Antonio Formisano
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