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No solo dei grillini e della Lega Nord

La Camera approva la riduzione del finanziamento pubblico ai partiti


La Camera approva la riduzione del finanziamento pubblico ai partiti
20/02/2014, 16:35

ROMA - Con il sì di questa mattina (e le dichiarazioni di voto in diretta Tv) la Camera ha approvato definitivamente la legge sulla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti. E' una legge, conversione di un decreto legge del governo Letta, che prevede un taglio del 25% all'anno per i prossimi tre anni dei finanziamenti pubblici ai partiti, fino ad azzerarli nel 2017. Al loro posto, i partiti dovranno trovare finanziamenti da parte dei privati. 

La legge prevede anche precisi parametri di democrazia interna e di pubblicità delle proprie attività economiche, per poter accedere nei prossimi anni ai finanziamenti pubblici; parametri che non sono rispettati da tutti i partiti. Inoltre viene stabilita la detraibilità del 26% della somma data ai partiti, fino a 30 mila euro; un tetto di 100 mila euro per donazione; la possibilità su base volontaria di dare il 2 per mille della propria Irpef ai partiti. Ma anche norma molto costose, come l'introduzione dell'Imu agli immobili dei partiti e l'introduzione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà ai dipendenti dei partiti. 

Al momento del voto è scattata la solita buffonata grillina: tutti i deputati pentastellati si sono alzati con dei cartelli di insulti contro Renzi e i partiti. E quando la Boldrini ha ordinato ai commessi di ritirare i cartelli, una violazione del regolamento della Camera, molti di essi hanno reagito con violenza, per tenerli il più a lungo possibile esposti mentre altri grillini, anch'essi in violazione del regolamento della Camera, hanno cominciato a fare riprese con i telefonini. 

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di Antonio Rispoli
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