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Il provvedimento contenuto nella finanziaria regionale

La Campania dice no alle centrali nucleari


La Campania dice no alle centrali nucleari
04/01/2010, 09:01

NAPOLI - E' stato qualcosa che si è protratto a lungo, ma il 30 dicembre scorso la Regione Campania ha approvato la Finanziaria regionale. Una norma di rilievo contenuta nel provvedimento è un secco no al nucleare in Campania: niente centrali nucleari, niente depositi di stoccaggio - provvisori o definitivi non fa differenza - per materiale nucleare o scorie radioattive, niente produzione di materiale radioattivo. A meno di intese specifiche sul punto tra Stato e Regione. E' un provvedimento impegnativo, e la Campania è la seconda Regione a prenderlo; la prima è stata la Puglia di Nicky Vendola, che ha adottato il provvedimento che poi è stato copiato dalla Giunta Bassolino.
Questa norma ha fatto andare tutte le furie il Pdl che protesta. A cominciare dal capogruppo in Consiglio Regionale, Franco D'Ercole, che minaccia: "Quella parte della Finanziaria potrebbe essere impugnata dal governo in quanto il nucleare risponde ad una scelta strategica nazionale che è sottratta alla competenza regionale. Noi non diciamo che in Campania debbano necessariamente farsi le centrali, ma affermare il principio che la Campania non può autorizzare l'installazione di centrali nucleari può comportare il rischio di rimanere a secco di energia". Mentre è soddisfatto Alfiero Grandi, presidente del "Comitato per le energie rinnovabili-no al nucleare", che ha commentato:
"Ci sono ben 13 Regioni hanno già fatto ricorso alla Corte Costituzionale e molte hanno adottato atti che concordano ad escludere il nucleare nel loro territorio. Purtroppo ancora troppo poco si è capito che il Governo ha fatto approvare una legge che non solo è uno schiaffo al referendum del 1987 ma prevede una procedura autoritaria e impositiva".

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di Antonio Rispoli
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