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A Napoli il 75% dei consensi

La Campania spinge Bersani alla vittoria delle primarie


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La Campania spinge Bersani alla vittoria delle primarie
03/12/2012, 12:14

NAPOLI - “La mia idea non è stata vincente”. Nelle prime parole di Matteo Renzi c’è tutto il rammarico per la sconfitta patita al ballottaggio delle primarie. Non l’uomo, ma è l’idea di rinnovamento e di rottamazione della classe politica che esce sconfitta dalle urne. E’ questo è il primo punto di riflessione post voto.
Il secondo, è che il candidato del centrosinistra alla presidenza del Consiglio è Pierluigi Bersani. Per scelta dell’Italia, ma soprattutto del Sud.
E’ qui, infatti, che il segretario del Partito Democratico ha costruito, mattone dopo mattone, la sua vittoria.
In Campania, ad esempio, come in Puglia ha funzionato al meglio l’alleanza, costruita al secondo turno, con Nichi Vendola.
Nella Regione campana, il segretario del Pd ha raggiunto il 70% dei consensi. Solo a Napoli città i voti in suo favore sono stati il 75%. Il 68% a Caserta, il 66% nella Salerno dell’amico sindaco, Vincenzo De Luca, il 69% ad Avellino e addirittura il 71,5% a Benevento.
Numeri importanti, di ben dieci punti sopra la media nazionale. Segno che la Campania era e resta una regione forte di quella parte di universo Pd legato a Bersani, e che si è prontamente scostata dalle idee rinnovatrici di Renzi, il cui unico fortino regionale è stata la Toscana, sua terra d’origine.
Scostata, come una buona fetta di elettorato che, al ballottaggio, ha preferito non presentarsi alle urne. Sedicimila votanti in meno rispetto a sette giorni fa. Anche qui i numeri di Napoli e provincia danno una chiara sentenza, effetto, forse, del maltempo, o delle troppe polemiche dei giorni scorsi.
Anche tenendo conto di questo, bisognerà ripartire. Perché la vera sfida per Bersani sarà quella del prossimo marzo.

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di Salvatore Formisano
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