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Concluso il vertice della Procura di Torino

"La Cancellieri non è indagata". E intanto gli atti passano a Roma


'La Cancellieri non è indagata'. E intanto gli atti passano a Roma
18/11/2013, 15:51

TORINO - La Cancellieri non è indagata, su di lei non grava, dunque, l’accusa di aver reso false dichiarazioni nell'interrogatorio del 22 agosto davanti al procuratore aggiunto di Torino Vittorio Nessi circa i suoi rapporti con la famiglia Ligresti (emersi da alcune intercettazioni telefoniche).  Questa conclusione è quanto emerge dal vertice conclusosi oggi presso la procura di Torino e dal quale è emerso che il fascicolo riguardante il ministro della Giustizia, composto anche dai nuovi tabulati telefonici acquisiti, sarà trasferito a Roma.

Adesso la palla passa ai magistrati romani che si sono visti attribuire la competenza dopo gli interrogatori svolti e che dovranno valutare se sia possibile o meno procedere alla formulazione di un’accusa nei confronti di Annamaria Cancellieri. Vediamo quali sono i punti che dovranno essere valutati dai giudici di Roma: il contatto telefonico con la moglie di Salvatore Ligresti il 17 luglio (giorno degli arresti); la telefonata del 19 agosto con Antonino (fratello di Salvatore) nella quale avrebbe risposto all'appello che l'amico di famiglia le rivolgeva per tentare di sbloccare la questione della scarcerazione della nipote Giulia.; l’sms ricevuto il 21 agosto dallo stesso Antonino che le chiedeva notizie: qui sorgono i problemi per il ministro perché nell’interrogatorio di agosto disse di aver risposto di aver fatto la segnalazione, "nulla di più", mentre dagli atti acquisiti successivamente quella del 21 agosto si rivelò essere una telefonata di sette minuti e mezzo e non un sms.

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di Elisa Manacorda
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