Politica / Regione

Commenta Stampa

Guerra aperta tra "Tonino" e De Magistris

La candidatura di De Luca spacca l'Idv


.

La candidatura di De Luca spacca l'Idv
06/02/2010, 12:02

NAPOLI - Ancora caos, sordidi malumori, smentite, scaramucce a malapena nascoste e dichiarazioni ambigue. La situazione della sinistra campana, con la candidatura ufficializzata di Vincenzo De Luca appoggiata da Antonio Di Pietro ma osteggiata da Luigi De Magistris, rischia di trasferire gli spacchi interni dal Partito democratico direttamente all’Italia dei valori. Al congresso di Roma, i dipietristi appaino quanto mai scissi. Il leader detta la linea e dice si al sindaco di Salerno ma, il suo delfino che assomiglia sempre più ad uno squalo, scardina tutto ed avverte che il suo no a De Luca non si trasformerà in un “si”. Unica soluzione democratica pare dunque quella del voto interno all’Idv; con Di Pietro che rischia seriamente di essere messo in minoranza dal suo stesso partito e di creare un pericoloso precedente di sconfitta.
Il no secco a al primo cittadino salernitano è ribadito anche da Ciriaco De Mita e, con l’Udc in campania, il centrosinistra sa bene che è meglio non scherzare troppo; soprattutto date le ultime percentuali diffuse dall’istituto di ricerca Crespi. Secondo i sondaggi, infatti, il Pdl raccoglie al momento circa il 40% dei consensi nella regione. Segue il Pd con il 22% e subito dopo l’unione di centro con un rotondo 10%. Idv ferma all’8,5. A conti fatti, dunque, la grande coalizione formata da centro e centrodestra sbaraglierebbe tutta la sinistra senza troppe difficoltà; con una vittoria che avrebbe il sapore dell’umiliazione per l’avversario sconfitto.
Del resto, si sa, i sondaggi in campagna elettorale sono spesso solo un opinione e variano molto a seconda di chi li fa. Secondo Enzo Amendola, coordinatore regionale del Partito democratico, ci sarebbero difatti stime dell’Ipse che confermano un’importante ascesa della forze di sinistra e un altrettanto importante guadagno di consensi di De Luca ai danni del rivale Stefano Caldoro. E a proposito di Caldoro, il candidato governatore del Pdl ci va giù pesante con Antonio Di Pietro; accusato di essere un ipocrita dedito al voto di scambio. Parole dure anche per il sindaco di Salerno: “Tra lui e Bassolino nessuna differenza”. E allora? Alle prossime elezioni manca sempre meno ma, la sensazione dell’elettorato campano, date le premesse e l’enorme confusione generale, è che chiunque vincerà riuscirà ad avere la meglio più per demerito dell’avversario che per merito proprio.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©