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Il Ministro delle Pari Opportunità nega il simbolo religioso

La Carfagna dice "no" a burqa


La Carfagna dice 'no' a burqa
22/01/2010, 21:01

ROMA - Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, rompe gli indugi e pone il suo favorevole appoggio "per prevedere delle norme che pongano il divieto di simboli religiosi che segnano in realtà la volontà di mortificare la donna, la vogliono tenere in una condizione di sottomissione e vera e propria segregazione". No al burqa, dunque, almeno sul territorio italiano. La Carfagna, nel suo personale commento si è anche rifatta alla scelta dei parlamentari francesi che propongono la proibizione del velo integrale per chi usufruisce dei servizi pubblici d'Oltralpe.
"E anche le donne di fede islamica devono poter trarre beneficio da queste lotte e dei diritti conquistati. Io non ho mai creduto a quelle donne che dichiarano di scegliere il burqa, perché -argomenta Mara Carfagna- una limitazione della libertà non puo' essere una scelta autenticamente libera". Secondo il ministro l'estremismo religioso, che puo' portare a imposizioni e violenze aberranti, va combattuto senza se e senza ma, se non si vuol far fare all'Italia passi indietro di decenni".
In supporto delle parole di Mara Carfagna anche Daniela Santanché, leader del Movimento per l'Italia. e il leghista Mario Borghezio, che ha invece chiesto che il divieto diventi una norma Ue. "Il velo integrale, sottolinea Borghezio, è ''un'imposizione che lede uno dei capisaldi delle conquiste del mondo civile. Non apppena questa proposta verrà incardinata in Francia me ne farò portavoce in sede di Parlamento europeo''.
Accoglie con favore la scelta della Carfagna anche Roberto Calderoli per il quale il divieto di indossare il burqa negli uffici e luoghi che offrono servizi al pubblico dichiara essere una cosa più naturale del mondo, anche per motivi di sicurezza.

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di Salvatore Formisano
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