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Zampolini era direttore dei lavori di ristrutturazione

La casa di Scajola fu ristrutturata da Anemone


La casa di Scajola fu ristrutturata da Anemone
05/05/2010, 09:05

ROMA - Dopo la conferenza stampa di ieri, in cui l'ex Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha dato la sua versione dei fatti riguardanti l'appartamento di via Fugatale a Roma, cominciano le smentite. Già la versione era ridicola ("Non sapevo che qualcuno aveva pagato a mia insaputa 900 mila euro per la mia casa"), ma si è dimostrata anche falsa. Infatti, un documento del catasto di Roma dimostra che Scajola affidò la ristrutturazione della casa alla società "AMP srl" di Daniele Anemone, fratello di Diego, l'imprenditore che versò i 900 mila euro; il direttore dei lavori era quello stesso architetto Angelo Zampolini che consegnò personalmente i soldi alla Deutsche Bank, ne ritirò gli 80 assegni circolari per il valore di 900 mila euro e poi consegnò gli assegni circolari a Scajola, il tutto per conto di Anemone.
E non si è trattato di lavori da poco: l'appartamento (che è 250 metri quadri e non 180 come detto finora) è stato modificato, per cui alle 9 stanze che c'erano sono state aggiunte altre due stanze e due bagni. Lavori quindi di risistemazione e rifacimento di gran parte della casa, non il lavoretto da poche migliaia di euro. Probabilmente viaggiamo intorno ai 50-100 mia euro. Ma chi li ha pagati questi soldi? Non si sa. Ma si può pensare che ci fosse un accordo tra Scajola ed Anemone per l'intero pacchetto: casa e ristrutturazione.
Intanto continuano le voci sull'eventuale successore al Ministero. La Lega Nord già si è fatta avanti, chiedendo quel posto, dato che hanno perso il Ministero dell'Agricoltura, con la vittoria di Luca Zaia alle regionali del Veneto. Ma per ora Berlusconi, come è nel suo costume, si terrà l'interim del Ministero, in attesa di decidere a chi assegnarlo.

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di Antonio Rispoli
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