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E per di più il controllo è affidato alle province

La Casta prepara altri 5 ordini professionali e 20 albi


La Casta prepara altri 5 ordini professionali e 20 albi
16/09/2011, 11:09

ROMA - Come sempre, passate le feste, gabbato lo santo. E la Casta fa la stessa cosa. Nei giorni scorsi, sotto la pressione della crisi finanziaria e della BCE, si è detto di tutto in Parlamento: abolizione delle province, dimezzamento dei parlamentari, liberalizzazioni, e così via. Naturalmente, come fatto pratico, non è stato fatto nulla, le tasse sono state solo usate per massacrare la parte meno ricca del Paese.
Adesso che la manovra è stata approvata, la Casta si è dimenticato tutto e ricomincia. Ed ecco una legge che al Senato chiede l'istituzione di cinque nuovi ordini professionali e addirittura venti albi, dagli audioprotesisti (se no la Amplifon fallisce? ndr)agli ortottisti. Chi l'ha presentata questa legge? Quando c'è da sprecare soldi, non c'è dubbio: Pdl e Lega Nord. Ma in Commissione Sanità, dove è in discussione la legge, c'è stato anche l'appoggio dell'Idv. Ulteriore beffa: gli ordini sarebbero a livello provinciale, con una consulta regionale che coordina le varie sezioni provinciali.
Per fortuna qualcuno si è reso conto della contraddittorietà della situazione, come Francesco Rutelli. Le conseguenti polemiche hanno bloccato per ora l'andamento della legge.
Ma è evidente che così non si può continuare. Perchè il segnale è evidente ed è quanto di peggio il Parlamento poteva tirare fuori per dimostrare che non intende partecipare ai sacrifici imposti al Paese.

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di Antonio Rispoli
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