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La Commissione Pari opportunità ha discusso dei Fondi FSE 2007/13 bloccati dalla Regione


La Commissione Pari opportunità ha discusso dei Fondi FSE 2007/13 bloccati dalla Regione
13/10/2011, 15:10

Sarà un tavolo tecnico, convocato per l’inizio della prossima settimana - a studiare le azioni da intraprendere perché la Regione Campania sblocchi i fondi per i progetti di Pari opportunità del Comune prima che la mancata erogazione dei fondi, circa 14 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo 2007/2003, metta la parola fine ad iniziative già avviate e cancelli i progetti in itinere, peraltro già concordati con la Regione Campania e recepiti nel protocollo di intesa tra Comune e Regione siglato nell’aprile del 2009.
La riunione di Commissione Sport e Pari opportunità, presieduta da Gennaro Esposito, si è riunita oggi con l’assessore alle Pari opportunità, Tommasielli, e con le responsabili degli uffici comunali che si occupano di pari opportunità, per cercare di impostare una strategia tesa ad ottenere dalla Regione i finanziamenti per i circa 10 nuovi progetti tesi a ridurre la disparità di genere.
Senza un passo in questa direzione, ha precisato l’Assessore Tommasielli, dovranno chiudere la Casa delle donne maltrattate, per la quale i fondi ancora disponibili coprono appena 30 settimane, e subirà seri rischi di chiusura anche la Casa della Socialità con il suo Incubatore di impresa femminile che il Comune è riuscito recentemente a rifinanziare con 500mila euro dei propri fondi.
Il fatto che alla riunione odierna non abbia partecipato nessuno degli interlocutori regionali, pure invitati - né il Presidente Caldoro e l’assessore competente, e neanche il dirigente dell’Area generale di coordinamento Servizi sociali, Antonio Oddati – fa presupporre che la strada per ottenere quanto già concordato sarà ancora difficile. Soprattutto perché non si comprende, come hanno sottolineato la consigliera Simona Molisso e la Vice Presidente del Consiglio Elena Coccia, se si tratti di impedimenti tecnico giuridici oppure, più semplicemente, di “non volontà” da parte della Regione, già sollecitata in questo senso, e numerose volte, anche dagli assessori alle pari opportunità del Comune delle precedenti amministrazioni.

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di Redazione
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