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La Commissione Trasparenza incontra i dirigenti dell'A.O. G. Rummo


La Commissione Trasparenza incontra i dirigenti dell'A.O. G. Rummo
13/10/2009, 17:10

“Prendo atto dell’impegno assunto oggi dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Rummo di Benevento a fornire in tempi congrui alla Commissione Trasparenza l’intera documentazione relativa all’impiego del personale interinale della Gi Group utilizzato a contratto nella struttura nosocomiale. Nulla quaestio sulla gestione complessiva della struttura che appare, a onor del vero, in linea con le indicazioni del Piano di Rientro, presentando anzi un avanzo di bilancio. Tuttavia la documentazione oggetto della seduta di oggi è assolutamente necessaria a sgombrare il campo dai legittimi dubbi che l’ampio ricorso a questa costosa tipologia di reclutamento comunque si presta”.

Così il presidente della Commissione Trasparenza Giuseppe Sagliocco a margine della seduta d’audizione del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” di Benevento convocata sulla questione dell’assunzione a tempo determinato del personale interinale della Gi Group.

“Voglio augurarmi - ha dichiarato poi il consigliere regionale sannita Luca Colasanto (Pdl) presenta all’audizione - che in un contesto che vede i cittadini campani indebitati per i prossimi trent’anni e che li vede attualmente pagare a caro prezzo le addizionali regionali Irpef, Irap, carburanti e bollo auto, ci si sia ispirati a criteri di appropriatezza, ad un uso attento delle risorse affinché le economie di scala, che nel caso di specie è provinciale, possano riverberarsi positivamente sull’intero territorio. Laddove, peraltro, vi sono comunità che attendono importanti opportunità o se le vedono sfumare sotto gli occhi come accade a San Bartolomeo, a Cerreto o a Sant’Agata”.

“Non vorremmo, insomma, - ha concluso Colasanto - che il ricorso al lavoro interinale, al quale si dovrebbe attingere in casi di somma urgenza o per professionalità allo stato irreperibili all’interno del sistema, vada a sommarsi alle tante inaccettabili inappropriatezze che hanno messo in ginocchio la nostra sanità negando alle nostre comunità certezze e garanzie su uno dei diritti fondamentali del nostro vivere civile: quello alla salute”.
 

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di Redaizone
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