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La Consulta Femminile incontra le nuove elette alla Regione


La Consulta Femminile incontra le nuove elette alla Regione
21/05/2010, 15:05

NAPOLI - Il giorno 28 Aprile 2010 , l’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte di Appello di Napoli ha proclamato i Candidati Eletti alla carica di Consigliere Regionale e tra le 60 nomine per la prima volta in Italia sono presenti 14 donne; volute fortemente dall’elettorato campano.
Grazie alla nuova legge elettorale Regionale n° 4 del 27 marzo 2009 dichiarata legittima dalla Corte Costituzionale il 15 dicembre 2009 possiamo sentirci soddisfatti nel raggiungere parametri europei.
Malgrado il riconoscimento formale e dei progressi compiuti, la parità fra donne e uomini nella vita politica non è ancora una realtà.
Una legge è legittima ed efficace quando c’è cultura di una democrazia paritaria.
Il rispetto delle le donne si sostanzia quando la politica istituzionale pone in pratica regole condivise.
Gli enti locali e regionali, che sono gli ambiti di governo più vicini ai cittadini, rappresentano i livelli d'intervento più idonei per combattere il persistere e il riprodursi delle disparità e per promuovere una società veramente equa.
Nelle sfere di competenza degli Enti Locali ed in cooperazione con l'insieme degli attori locali, possono intraprendere azioni concrete a favore della parità.
Gli enti regionali e locali d'Europa, pur esercitando responsabilità di diversa portata, possono e devono avere un ruolo positivo nella promozione della parità con azioni concrete che producano un impatto sulla vita quotidiana dei cittadini.
La Carta sull'autonomia locale del Consiglio d'Europa del 1985, firmata e ratificata da una grande maggioranza di Stati europei, sottolinea "il diritto e la capacità effettiva per gli enti locali di regolamentare e gestire, nell'ambito della legge, sotto la propria responsabilità e a vantaggio del loro popolo, una parte importante degli affari pubblici".
L'attuazione e la promozione del diritto alla parità deve essere posta al centro del concetto dell'autonomia locale.
La democrazia regionale e locale deve permettere che siano effettuate le scelte più appropriate per quanto riguarda gli aspetti più concreti della vita quotidiana quali la casa, la sicurezza, i trasporti pubblici, il mondo del lavoro o la sanità.
Inoltre, il pieno coinvolgimento delle donne nello sviluppo e nell'attuazione di politiche regionali e locali permette di prendere in considerazione la loro esperienza vissuta, il loro modo di fare e la loro creatività.
Per raggiungere una società fondata sulla parità, è fondamentale che gli enti regionali e locali integrino completamente la dimensione di genere nelle proprie politiche, nella propria organizzazione e nelle relative organizzazioni istituzionali. Nel mondo di domani, una effettiva parità tra donne e uomini rappresenta la chiave del successo economico e sociale - non soltanto a livello europeo o nazionale ma anche nelle nostre Regioni, nelle nostre Città e nei nostri Comuni.

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di Redazione
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