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La manovra di agosto ha assorbito tutte le risorse

La Corte dei Conti boccia la delega fiscale: "Non ci sono soldi"


La Corte dei Conti boccia la delega fiscale: 'Non ci sono soldi'
11/10/2011, 14:10

ROMA - Una bocciatura senza appello della delega fiscale compresa nel decreto legge della manovra finanziaria approvata dal governo a luglio. Questo il parere tecnico di Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, durante l'audizione tenuta oggi presso la Commissione Economia della Camera dei Deputati.
Giampaolino ha specificato che la delega fiscale, così come è stata pensata (4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013 e 20 nel 2014) non è fattibile, perchè è stata praticamente vanificata dal successivo decreto di agosto, che ha anticipato al 2013 il raggiungimento del pareggio di bilancio. Quindi non c'è il tempo materiale per una riforma fiscale che raggiunga questi obiettivi. Anche perchè l'aumento di pressione fiscale determinato dal decreto di agosto e quello che verrà determinato dal decreto sviluppo in discussione, rendono necessaria una redistribuzione del reddito diversa da quella prevista dalla delega fiscale. Infatti, la previsione è di gravare in massima parte sui lavoratori con reddito fisso e di fascia medio-bassa; mentre attualmente sarebbe preferibile che queste fasce conservassero i loro soldi per poter spendere e riattivare l'economia.
Altrettanto negativo è il fatto che, dovendo completarsi la delega entro il 2013, il rischio di dover ricorrere alla clausola di salvaguardia (taglio del 15% di tutte le spese dello Stato a favore delle famiglie) è molto forte. Ma così ci troveremmo di fronte allo stesso problema: un calo delle risorse disponibili per le famiglie con reddito medio-basso, che avrebbe effetti negativi sull'economia nel suo complesso.

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di Antonio Rispoli
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