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In un testo tutte le norme pro Silvio dal 2001 ad oggi

La denuncia del Pd: 10 anni di leggi “ad personam”

Ultimo il processo lungo, con la fiducia al Senato di ieri

La denuncia del Pd: 10 anni di leggi “ad personam”
30/07/2011, 09:07

ROMA – Il processo lungo (più comunemente ribattezzato l’allunga-processi) “è una delle tante leggi ad personam”, confezionate “su misura” per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non usa mezzi termini il Partito Democratico nel muovere la sua denuncia e nello specifico lo fa attraverso le parole del suo capogruppo in commissione Giustizia a palazzo Madama, Silvia Della Monica, dove ieri il testo ha ottenuto la piena fiducia con 160 si. “Leggi solo ed esclusivamente pro premier”: è questo ciò che sostengono le opposizioni nel denunciare un Paese, in cui la giustizia viene sfruttata a proprio piacere e godimento da chi è al potere. Il Partito Democratico, sempre attraverso il proprio capogruppo in commissione Giustizia inoltre, ha voluto fare di più ed ha stilato un elenco di tutte le norme “pro Silvio Berlusconi” approvate dal centrodestra dal 2001 ad oggi. Sono 10, includendo l’ultima sul processo lungo, e vengono riportate nel testo targato Pd:

1) La prima è “la legge sulle rogatorie internazionali (legge n. 367 del 2001), che prevede la limitazione dell’utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria”: la norma trova applicazione anche al processo ‘SME-Ariosto 1’ per corruzione in atti giudiziari.
2) Depenalizzazione del falso in bilancio (legge. n. 61 del 2002): si tratta di un provvedimento che modifica la disciplina del falso in bilancio e che viene usata nei processi ‘All Iberian 2’ e ‘SME-Ariosto 2’. Berlusconi viene assolto perchè il fatto non è più previsto dalla legge come reato.
3) Legge Cirami (legge n. 248 del 2002): si introduce fra le cause di ricusazione e trasferimento del processo il legittimo sospetto sull’imparzialità del giudice. La norma, utilizzata per spostare il processo da Milano a Brescia, “non ottenne, però, i risultati sperati”.
4) Lodo Schifani (legge n. 140 del 2003): si prevede il divieto di sottoposizione a processo delle cinque più alte cariche dello Stato, tra le quali il presidente del Consiglio in carica. La norma viene dichiarata incostituzionale dopo pochi mesi, con sentenza della Corte costituzionale.
5) Condono edilizio nelle aree protette (legge n. 308 del 2004): si estende il condono edilizio alle zone protette “compresa villa La Certosa di proprietà di Berlusconi”.
6) Legge ex Cirielli (legge n. 251 del 2005): si tagliano i termini della prescrizione. La norma, denominata anche “legge salva-Previti”, introduce una riduzione dei termini di prescrizione per gli incensurati e trasforma in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni, con ripercussioni rispetto ai processi ‘Diritti TV Mediaset’ e ‘Mills’ a carico di Berlusconi.
7) Legge Pecorella (legge n. 46 del 2006): si punta all’inappellabilità “da parte del pm delle sentenze di proscioglimento”. Viene dichiarata incostituzionale dopo pochi mesi, con sentenza della Consulta.
8) Lodo Alfano (legge n. 124 del 2008): nuovo divieto di sottoporre a processo le quattro più alte cariche dello Stato tra le quali il premier. Dichiarata incostituzionale dopo un anno, con sentenza della Corte costituzionale, per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
9) Legittimo impedimento (Legge 7 aprile 2010, n. 51): viene dichiarata parzialmente illegittima dalla Consulta nel gennaio 2011 e poi viene abrogata per tutta la restante parte rimasta in vigore con il referendum del giugno 2011.

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di Antonio Formisano
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