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La destra si spacca sul referendum


La destra si spacca sul referendum
04/05/2009, 16:05

Il referendum rischia di provocare molti mal di pancia all'interno della maggioranza. In particolare, il punto di discussione è l'eventuale vittoria del sì nei due quesiti che permettono, sia alla Camera che al Senato, al partito che ha raggiunto la maggioranza relativa dei voti di avere un premio di maggioranza che lo porta ad avere il 55% dei seggi. Infatti, con i risultati ottenuti alle elezioni del 2008, il solo PdL potrebbe raggiungere il 55% dei posti disponibili, costringendo la Lega a scegliere se farsi assorbire nel PdL, perdendo gran parte della propria identità, come ha fatto Alleanza Nazionale; oppure essere di fatto inutile, che poi stia alla maggioranza o all'opposizione.
Per questo nei giorni scorsi Umberto Bossi, leader del Carroccio, ha annunciato la sua intenzione di scrivere una nuova legge elettorale, da farsi con "chi ci sta". Infatti, appare evidente che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, una volta passato il referendum, vorrà usare la nuova legge per realizzare il suo sogno: avere il 51% dei seggi, con questa legge elettorale dove il cittadino non ha alcun diritto di scelta delle preferenze; il che porterebbe ad avere in Parlamento persone che non hanno alcun interesse ad ascoltare i cittadini, ma solo gli ordini del loro padrone. Il che ci porterebbe di fatto all'imposizione di un nuovo regime. Un regime che userebbe la Tv al posto del manganello, ma sempre un regime è.

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di Antonio Rispoli
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