Politica / Parlamento

Commenta Stampa

La distruzione della legalità, obiettivo del governo


La distruzione della legalità, obiettivo del governo
17/07/2010, 08:07

Ancora una volta si ha la stessa situazione che si è vista tante volte in questi ultimi 16 anni; e ancora una volta le cose passano senza che nessuno dica nulla.
Da una parte abbiamo la magistratura che ha scoperto illegalità connesse ad una truffa per poter intascare i contributi che l'Europa ci mette a disposizione per l'eolico. Tra i responsabili o i coinvolti, persone collegate alla vecchia P2 come Flavio Carboni e Silvio Berlusconi, il coordinatore del Pdl Denis Verdini, alcuni giudici di alto livello come Marra e Martone e così via. Qual è la reazione? "E' tutto un complotto, ci vogliono delegittimare". Ci sono le intercettazioni telefoniche che lo dimostrano? "E' necessario approvare il ddl intercettazioni, così i magistrati non potranno più intercettare nessuno e i giornalisti non potranno più parlarne". E la gente? Silenzio. O se dice qualcosa, dicono che ha ragione Berlusconi. Io provo ad immaginare la Merkel che dica una cosa del genere davanti alla Tv tedesca. Si tratta di vedere se poi può restare ancora 30 minuti al suo posto prima di trovarsi almeno metà della popolazione di Berlino sotto le finestre del proprio ufficio. Forse un'ora, ad essere ottimista.
Il secondo caso, sempre in questi giorni. Il Tar del Piemonte ha dichiarato irregolari due delle liste che alle ultime elezioni regionali hanno sostenuto il vincente, cioè il governatore Cota. Inoltre c'è una terza lista che non è solo irregolare, ma è talmente illegale che su di essa e sul capolista Michele Giovine stanno per abbattersi i fulmini della Procura penale di Torino. Senza queste tre liste Cota non sarebbe mai stato eletto, dato che tutte insieme hanno preso 40 mila voti e l'attuale governatore ha vinto per sole 9000 preferenze. Quali sono le reazioni? Berlusconi che dice: "Si vede che sta lavorando bene, perchè hanno organizzato un complotto contro di lui".
Naturalmente posso fare altri centomila esempi, basta che guardo alle settimane scorse. Il punto è che su questo l'informazione è profondamente corrotta, quella di destra come quella di sinistra: si intervistano i colpevoli, i condannati, gli inquisiti, i loro legali; mentre i giudici non vengono intervistati mai, anche perchè, per quelle che sono le norme della categoria, i giudici non possono rispondere. DI solito si trova sempre l'ipocrita che dice: "I giudici parlano con le sentenze". Falso, perchè poi delle sentenze non si parla mai. Un esempio banalissimo: c'è stato un solo quotidiano in Italia che ha parlato della sentenza di prescrizione della Corte di Cassazione nel processo che vedeva imputato David Mills, l'avvocato inglese riconosciuto responsabile di essersi fatto corrompere da Berlusconi per testimoniare il falso davanti ai giudici. E solo il Fatto Quotidiano ha sottolineato una frase importante della sentenza, quella in cui i giudici dicono (naturalmente non è letterale, ma un riassunto): "A proposito del processo che ha visto Berlusconi imputato di aver corrotto esponenti della Guardia di Finanza, all'epoca noi abbiamo assolto l'imputato, perchè l'unica testimonianza su come funzionavano le cose all'interno della Fininvest ce l'ha data Mills. All'epoca gli abbiamo creduto, e quindi abbiamo assolto Berlusconi, sia pure per insufficienza di prove. Ma oggi che sappiamo che Mills ha mentito perchè era stato corrotto, se potessimo riprocessare Berlusconi lo condanneremmo".
Non so, è una cosa da poco? A me non pare. Eppure questo messaggio non è passato. Nessuno ne ha parlato. L'Unità, la Repubblica, il Manifesto, Liberazione (solo per fare qualche esempio) dove erano? Nei loro organici non ci sono giornalisti esperti di Tribunali?
Un altro esempio. Corrono voci che per Raffaele Bonanni stiano per spalancarsi le porte per un posto al governo. E che per Luigi Angeletti ci sia dietro l'angolo la presidenza del Cnel. Cioè due cariche governative per i segretari generali di Cisl e Uil. Il che spiegherebbe la totale accondiscendenza che hanno avuto questi sindacati verso il governo: non si è mai levata una voce di protesta contro le iniziative che Berlusconi ha preso contro i cittadini italiani. Ma anche questo argomento non viene minimamente toccato, nessuno ne parla mai. E intanto questa atmosfera di corruzione è sempre più diffusa nelle alte sfere, la deleggittimazione delle istituzioni continua, come il silenzio delle Tv e dei giornali. E la popolazione italiana? Si divide in due categorie: quelli che applaudono Berlusconi e quelli che stanno zitti

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©