Politica / Politica

Commenta Stampa

Non rientreranno in India dopo la scadenza del permesso

La Farnesina: "I marò resteranno in Italia"

Terzi parla di controversia internazionale tra i due Paesi

La Farnesina: 'I marò resteranno in Italia'
11/03/2013, 17:54

ROMA - Rischia di diventare un caso controverso di diplomazia internazionale. I due marò italiani accusati di omicidio in India resteranno nella Penisola. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non rientreranno in India alla scadenza del permesso, concesso loro per le recenti elezioni politiche. La notizia è stata data dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata: "L'Italia ha informato il governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, Latorre e Girone non rientreranno in India alla scadenza del permesso". La Farnesina aggiunge in una nota che "l'Italia ha sempre ritenuto che la condotta delle autorità indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull'India, in particolare il principio dell'immunità dalla giurisdizione degli organi dello Stato straniero".
Su istruzioni del ministero degli Esteri, l'ambasciatore d'Italia a New Delhi, Daniele Mancini ha consegnato oggi alle autorità indiane una nota verbale con cui si rende noto al governo indiano la posizione critica dell'Italia nei confronti di un caso complesso giuridico molto complesso. La Farnesina ha sempre espresso il suo parere fortemente critico nei confronti delle autorità indiane, della violazione del principio di immunità della giurisdizione dello Stato straniero e delle regole della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. "All'indomani della sentenza del 18 gennaio 2013 della Corte Suprema indiana - si legge nella nota della Farnesina - l'Italia ha proposto formalmente al governo di New Delhi l'avvio di un dialogo bilaterale per la ricerca di una soluzione diplomatica del caso, come suggerito dalla stessa Corte, laddove richiamava l'ipotesi di una cooperazione tra Stati nella lotta alla pirateria, secondo quanto prevede la Convenzione. Alla luce della mancata risposta dell'India alla richiesta italiana di attivare tali forme di cooperazione, il governo italiano ritiene che sussista una controversia con l'India avente ad oggetto le regole contenute nella predetta Convenzione e i principi generali di diritto internazionale applicabili alla vicenda". A tal punto, il ministero degli Esteri ha espresso la propria disponibilità di giungere ad un accordo per una soluzione della controversia, anche attraverso un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria.
Da questa complicata vicenda diplomatica tra i due Paesi, la Farnesina ora ha informato il governo indiano che i due marò Latorre e Girone non faranno rientro in India nel breve periodo, ovvero alla scadenza del loro permesso. Una decisione presa in accordo con i ministeri della Difesa e della Giustizia e in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Commenta Stampa
di Emanuele De Lucia
Riproduzione riservata ©