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La Festa della Liberazione del 25 aprile 2010


La Festa della Liberazione del 25 aprile 2010
25/04/2010, 10:04

E' una strana festività, quest'anno. Personalmente, non l'ho mai considerata qualcosa di importante. perchè è qualcosa di artificioso. Certo, c'è la fine della Seconda Guerra Mondiale, almeno per l'Italia, che viene commemorata in questo giorno; e se vogliamo anche la distruzione completa della Repubblica Sociale Italiana. Ma io non sono un nostalgico, sono cose che per me appartengono alla storia. dato che sono nato 25 anni dopo. E non ho mai condiviso la retorica partigiana ed antifascista, perchè passa sopra ai fatti reali. Non tutti i fascisti erano cattivi, c'erano anche quelli che aderirono alla RSI in ricordo di tutto ciò che di positivo (e c'era stato di positivo) aveva fatto il fascismo. Così come tra i partigiani ci furono fior di delinquenti, che si limitarono a dar sfogo alla loro crudeltà o che usarono il movimento partigiano per cogliere le proprie vendette personali.
Ma quest'anno è diverso. Per la prima volta c'è un'aria di deja vu, di combattimento tra partigiani e fascisti. Dove i fascisti moderni sono i politici, nazionali e locali, del Pdl e della Lega Nord, che stanno cercando di cancellare lo stesso ricordo del 25 aprile. E così abbiamo avuto il sindaco di Mogliano Veneto (Treviso) che ordina di togliere dall'elenco delle canzoni suonate dalla banda musicale del Comune, la classica "Bella Ciao"; abbiamo in sindaco di Legnano (Milano) che nega la possibilità di tenere il concerto in piazza il 24 aprile, una tradizione del Comune, perchè "disturba il passaggio dei legnanesi" (alle 3 del pomeriggio? Ma scherziamo?); abbiamo il Presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli (già tristemente famoso per essere l'autore di una legge che è chiamata più esattamente "salva-Previti, perchè fu fatta per evitare che l'avvocato di Berlusconi scontasse la galera per i reati di cui è stato riconosciuto colpevole), che scrive un manifesto sul 25 aprile in cui riesce a non dire la parola "fascismo" o "fascista" ed afferma che gli americani sbarcarono in Italia per liberarla dalla dittatura comunista; e via elencando. Chi sono i partigiani? Sono i singoli individui che devono combattere contro il tentativo dei politici suddetti di cancellare diritti, ricordi, storia. E questo lo devono fare senza l'aiuto della politica, dato che ormai i politici sono troppo presi dalle loro beghe per pensare ai diritti dei cittadini che vengono quotidianamente calpestati. E così abbiamo leggi come quello che cancella di fatto lo Statuto dei lavoratori, che passa in Parlamento senza alcuna opposizione seria; ma viene usata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per ingannare i cittadini che lui dovrebbe difendere come Presidente. Perchè ingannare? Perchè il respingimento della legge era concordato, per far tacere le proteste della gente onesta, che ne ha le scatole piene di un Napolitano che firma qualsiasi porcata incostituzionale il governo gli pone sotto il naso; e soprattutto per far passare un po' sotto silenzio il successivo ok alla legge sul legittimo impedimento, una legge incostituzionale, illeggittima ed eticamente sporca sin dalla sua ideazione.
Ma cosa ci resta? Perchè se noi che ci opponiamo a queste cose siamo i partigiani, non siamo nel 1944 o nel 1945, quando ormai la RSI era in retroguardia e perdeva un pezzo dopo l'altro; siamo nel 1941, quando i partigiani erano poche decine o poche centinaia, e tutto quello che potevano fare era sperare di non cadere nelle mani delle camice nere o della Polizia fascista. Ma dobbiamo aspettare la distruzione dell'Italia, prima di poter vincere?

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di Antonio Rispoli
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