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critiche da Pd, IdV e Udc per la conduzione dei lavori

La finanziaria passa in discussione senza l'opposizione


La finanziaria passa in discussione senza l'opposizione
07/12/2009, 23:12

ROMA - Dopo una settimana di lavori di Commissione, durante i quali la discussione non e' mai entrata nel merito delle misure, oggi la commissione Bilancio in dieci minuti ha licenziato il testo, bocciando i circa 200 emendamenti delle opposizione e approvando cosi' come era stato presentato, senza alcuna modifica, il maxiemendamento del relatore da 9 miliardi. Per protesta tutti i gruppi di opposizione avevano abbandonato lavori, dopo che gia' avevavo ricevuto dal governo e dal relatore la risposta negativa sulla disponibilita' a valutare qualche loro proposta. In mattinata, prima della ripresa della seduta della Commissione, erano stati ricevuti dal Presidente della Camera Fini a cui avevano esposto l'andamento dei lavori e preannunciato l'intenzione di lasciare l'aula.
Giochi sostanzialemente chiusi per la finanziaria che, dopo il disco verde della Commissione bilancio della Camera, si avvia in Aula dove e' probabile il ricorso al voto di fiducia. L'opposizione annuncia ''un clima caldo''. L'Assemblea di Montecitorio e' convocata per mercoledi' pomeriggio.
Intanto sono rimaste lettera morta le proposte volte a un avvio di sgravi fiscali per le famiglie e i lavoratori dipendenti.
A questo punto i margini di discussione sui contenuti sembrano alquanto limitati per non dire inesistenti. Ma il capitolo dell'editoria, con i possibili tagli ai giornali di partito e alle cooperative, apre molti dubbi 'trasversali'.
Forse, alla fine, si decidera' di ricorrere ad un ordine del giorno che impegni il governo a ripresentare queste misure che mettono a rischio la sopravvivenza di parecchie testate.
Quella che va in Aula e' una finanziaria non piu' light.
Molte novita' riguardano Regioni ed enti locali. Nella finanziaria e' entrato il patto per la salute, con un aumento di 584 milioni per il 2010 del finanziariamento del Servizio sanitario nazionale e l'anticipazione di 1 miliardo per far fronte ai debiti maturati fino al 2005. Previsto anche un incremento dei rimborsi ai Comuni per il mancato gettito dell'Ici prima casa (+156 milioni per il 2008 e +760 milioni a decorrere dal 2009). Ma e' previsto anche qualche sacrificio: la riduzione del 20% del numero dei consiglieri comunali e la fissazione di un tetto massimo per gli assessori comunali e provinciali. Risparmi anche dalle comunita' montane (nel complesso il pacchetto porta minori spese per 48 milioni nel 2010 e per 126 milioni nel 2011).
Le missione internazionali vengono rifinanziate per 750 milioni mentre e' confermata la vendita dei beni confiscati alla mafia ma e' stata aggiunta la prelazione per gli enti locali e la possibilita' che siano riacquistati dal personale delle forze di polizia che si costituiscano in cooperativa.
Arrivano 400 milioni per la non autosufficienza e 1 miliardo per il pacchetto welfare (proroga degli ammortizzatori sociali, rafforzamento dell'indennita' per i collaboratori che perdono il lavoro, incentivi all'assunzione di over 50''.
Il capogruppo Pd in Commissione, Pier Paolo Baretta, ha parlato di ''fiducia anticipata'' con un maxiemendamento del relatore che ha riscritto la finanziaria e che e' stato blindato in Commissione. ''Il dibattito in Aula si preannuncia caldo e noi faremo in modo che sia cosi'''.
Antonio Borghesi dell'Idv ha definito ''un ulteriore passo verso il regime'' quanto accaduto in Commissione e ha sottolineato l'''assalto alla diligenza'' con un maxiemendamento in cui ''e' entrato di tutto, di piu'''. Gian Luca Galletti dell'Udc ha sostenuto che ''un governo e una maggioranza pasticcioni hanno portato ad una finanziaria debole e pasticciata''. Clima caldo, quindi, perche' le opposizioni ripresenteranno tutti gli emendamenti e, ha aggiunto Baretta ''porremo il problema non solo di merito, ma anche politico. Chiederemo conto alla maggioranza e al governo di valutare quanto accaduto in Commissione per capire se lo stesso schema si ripetera' in Aula''. E sui contenuti ''chiediamo che venga Tremonti, che dopa aver dichiarato che sarebbe stato presente ai lavori della Commissione, si e' nascosto in qualche corridoio laterale. In Aula, se il governo vuole aprire un dialogo, batta un colpo, e noi saremo pronti a ridurre i nostri emendamenti ad una cinquantina''.

 

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di Mario Aurilia
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