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Il Riesame valuterà ricorso difensore il 9 ottobre prossimo

La Gdf sequestra beni di Fiorito, 1mln 300mila euro


La Gdf sequestra beni di Fiorito, 1mln 300mila euro
04/10/2012, 13:54

ROMA –  Su disposizione del gip Stefano Aprile, il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato , una parte dei beni di Franco Fiorito. In particolare gli uomini della Finanza hanno sequestrato tre automobili e tra queste anche la jeep che Fiorito acquistò in occasione della nevicata dello scorso anno, autovetture che sono state affidate alla Guardia di Finanza per attività di polizia. Sequestrati inoltre sette conti correnti in Italia, quattro in Spagna, e la villa che Fiorito possiede al Circeo.  Il sequestro è stato disposto in quanto "risulta contestata e provata una distrazione" di fondi del Pdl di un milione e 357mila euro.  Intanto, il Tribunale del Riesame ha fissato per il 9 ottobre prossimo l'esame del ricorso con il quale Fiorito, finito in carcere con l'accusa di peculato, chiede la revoca del provvedimento, firmato dal gip che oggi nel carcere di Regina Coeli, sottoporrà l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio all'interrogatorio di garanzia.

(Aggiornamento a cura di Rosario Scavetta)


“Sta una meraviglia”, garantisce sullo stato psicofisico del suo assistito, Franco Fiorito, l'avvocato Carlo Taormina , il quale ieri ha trascorso la mattinata con l’ormai noto Batman della Regione Lazio, per preparare l'interrogatorio di garanzia e la richiesta di riesame.

L’avvocato penalista annuncia che la linea difensiva adottata sarà aggressiva più che mai, “I vertici del Pdl stiano attenti perché i contributi regionali a volte tracimano: oltre ad essere utilizzati per spese regionali vanno altrove, anzi ovunque all'interno del partito”.

Non mancheranno nomi e altri scandali.

 “Non tutti i componenti del mio gruppo consiliare erano a conoscenza di questa prassi e delle modalità con le quali mi attribuivo la cosiddetta tripla quota; qualcuno ne era a conoscenza e, tra questi, i quattro membri della Commissione bilancio del mio gruppo: Del Balzo, Irmici, Galletto e Bernaudo” è quanto si legge dalle dichiarazioni di Fiorito fatte al procuratore aggiunto Alberto Caperna e al pm Alberto Pioletti il 19 settembre.

Intanto si attendono nuovi risvolti in questa intricata vicenda oggi davanti al gip Stefano Aprile, certi che Fiorito non lascerà di intentato nulla per la sua difesa.

Avendo ripetuto più volte che i 640 mila euro che riceveva ogni anno facevano parte della prassi, ha aggiunto “Le ragioni dei bonifici che ho disposto dai conti correnti intestati al gruppo ai miei conti personali devono individuarsi nella scelta del gruppo di attribuire alla mia persona un’indennità doppia, oltre a quella che già godevo ai sensi dell'articolo 8. Preciso che mi attribuivo mensilmente un'ulteriore quota di 4.190 euro per la mia carica di consigliere e di euro 8.380 (il doppio di 4.190 euro) per le due cariche di presidente di Commissione e di Capogruppo”.

Spiega davanti ai Pm Fiorito “Nel mio gruppo consiliare sono presenti altri Presidenti di commissione, (ad esempio Battistoni, quale Presidente della commissione Agricoltura), ma la quota tripla viene attribuita soltanto al Presidente e ai membri della commissione Bilancio. Preciso che i quattro componenti della commissione Bilancio non hanno percepito la cosiddetta ‘quota doppia’, avendo optato per l'erogazione di eventi da parte della Presidenza del Consiglio”.

In merito alle sue entrate “ Per quanto riguarda la mia posizione, il mio plafond in qualità di capogruppo era superiore a quello degli altri consiglieri e quantificabile in circa 100mila euro più altri 300mila euro, sempre per il discorso della cosiddetta ‘tripla quota’, pari quindi a 400.000 euro. Oltre a tale plafond, quale capogruppo, ho l'ulteriore disponibilità pari a 240.000 all'anno, quale rimborso forfettario previsto dalla legge 3 bis della legge 6/1973. Nella mia disponibilità quale capogruppo residuano, infine, i plafond destinati agli onorevoli Abruzzese e Rauti perché - nelle rispettive qualità di Presidente del consiglio regionale e membro dell'ufficio di Presidenza - percepiscono e utilizzano per le loro attività indennità e personale distinti”.

Attenderemo nuovi sviluppi e altre dichiarazioni questa, forse, è solo la punta di un iceberg .

 

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di Rosa Alvino
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