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Critiche dai politici tedeschi

La Germania attacca Monti


La Germania attacca Monti
06/08/2012, 15:13

Dalla Germania arrivano aspre critiche bipartisan al nostro premier Mario Monti in seguito alle dichiarazioni rilasciate al Der Spiegel domenica scorsa. A quanto sembra, ai politici tedeschi non sono proprio andate giù alcune affermazioni.

Oltre al timore di un crescente sentimento antitedesco, Monti aveva posto l’accento sulla necessità di ciascun governo di mantenere «un proprio spazio di manovra» che fosse quindi indipendente dalle decisioni dei Parlamenti, altrimenti «una disintegrazione dell'Europa sarebbe più probabile di un'integrazione».

Prontamente è intervenuto con parole forti il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle secondo il quale «Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione», in quanto c’è «bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa». Al coro delle polemiche si aggiungono quelle dei sostenitori della Merkel, i liberali dell'Fdp e i bavaresi della Csu. Il segretario generale di quest’ultimo partito, Alexander Dobrindt non usa mezzi termini e parla di «attacco alla democrazia». Rincarando la dose aggiunge che
«Il signor Monti  ha evidentemente bisogno di una chiara presa di posizione. Noi tedeschi non siamo pronti a cancellare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani». Negative anche le affermazioni di Joachim Poss, vice-capogruppo al Bundestag, Joachim Poss, per il quale «l'accettazione dell'euro e del suo salvataggio viene rafforzato dai Parlamenti nazionali e non indebolito». 

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di Titti Alvino
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