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Chiede di cacciare il meridione dall'Europa

La Lega annuncia il deposito del "referendum anti-Sud"


La Lega annuncia il deposito del 'referendum anti-Sud'
06/09/2012, 16:00

ROMA - Cerca di riguadagnare terreno, dal punto di vista elettorale, la Lega Nord. E lo fa con l'annuncio, fatto oggi nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, del deposito di una richiesta referendaria. In sostanza è semplice: visto che il nord è ricco e, secondo i loro calcoli, da solo avrebbe un pareggio di bilancio, bisogna staccare le regioni in deficit ed espellerle dalla zona euro; mentre le regioni in attivo resterebbero agganciate alla moneta europea. Secono il segretario della Lega, Roberto Maroni, il quesito sarà anche un modo per ridiscutere del trattato con cui abbiamo aderito all'Europa che "in Italia è stato approvato a livello centrale senza consultare il popolo". La raccolta firme comincerà domani, ha concluso Maroni. 
E già questo dimostra da solo la strumentalità del referendum: una raccolta firme che inizi adesso deve terminare entro il 7 dicembre (per legge ci sono 90 giorni per raccogliere le firme). Ma poichè nel 2013 ci saranno le elezioni, la raccolta firme e il quesito non saranno validi, dato che sono proibiti i referendum negli anni in cui si svolgono le elezioni politiche. Non bastasse, c'è anche l'argomento. Se l'onorevole Maroni avesse mai letto la COstituzione, saprebbe che il quesito è inammissibile per due motivi principali (ed un centinaio di dettagli). Il primo è che viola l'articolo 5, che inizia con le parole: "La Repubblica, una e indivisibile...". E spaccare l'Italia in due non rispetta esattamente questo precetto (che, facendo parte della prima parte della COstituzione, è inemendabile). Il secondo è che chiede un referendum su un trattato internazionale, cosa espressamente vietata dakll'articolo 75 della Costituzione che, al secondo capoverso recita: "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali". 
E se i trattati di adesione all'Europa, compreso quello di adesione all'euro, non sono stati fatti passare con un referendum è proprio perchè una scelta simile è incostituzionale. Bisognerebbe fare una legge costituzionale ad hoc perchè ci sia un referendum. Ma diventerebbe, come il referendum della Lega, solo una bandiera di questo o di quel partito sul sì o sul no, fatto per ingannare i cittadini stessi che in buonafede si recherebbero a votare. 

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di Antonio Rispoli
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