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La Lega "rifiuta" i rifiuti


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La Lega 'rifiuta' i rifiuti
16/06/2011, 11:06

“Dei rifiuti di Napoli se ne occupi Napoli”: questo il monito che viene trasmesso sulle frequenze di radio padania e che rispecchia il “no” secco ed ufficiale pronunciato dalla Lega rispetto alla questione rifiuti di Napoli.
Salta dunque l’accordo per il decreto sui rifiuti: intanto nella città di Napoli e nelle sue periferie continua l’incubo dei cumuli di spazzatura: sono oltre 1000 le tonnellate di rifiuti riversati nelle strade, e gli stir sono pieni, quindi non potranno più accettare altri carichi fino a quando non saranno liberati dagli accumuli che li ingombrano.
La lunga trattativa che ha visto partecipare Stefano Caldoro, Stefania Prestigiacomo e Giovanni Romano non riesce ad arrivare ad una svolta decisiva: sembra ormai chiaro che il no della lega sia motivato da ragioni politiche ed ora la speranza di Caldoro è che si riesca a raggiungere un compromesso al fine di evitare la vicinissima emergenza rifiuti.
Intanto infuriano le polemiche sul "no" di Calderoli: l’assessore Romano bolla come inaccettabile il veto della Lega, che, sottolinea, “viola il principio di solidarietà della Costituzione”; ancora più violenti gli attacchi del segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero che definisce il “no”di Calderoli una "porcheria".
Anche tra i cittadini napoletani intanto cresce il disappunto: l’ennesimo "no" della Lega al Sud non può non far ritornare alla mente vivido il fantasma dei rifiuti tossici provenienti dalle industrie del nord Italia e sotterrati nel napoletano e nel casertano.

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di Ilaria Nacciarone
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