
LA LEGA RUGGISCE: FEDERALISMO, SICUREZZA, MINISTRI... PRESTO!
Federalismo e sicurezza. Umberto Bossi non vuole perder tempo, visto che dagli elettori gli sarebbe stato consegnato un “mandato imperativo o quasi”. Consegnato nelle sue mani, in quelle della Lega Nord. E quindi “visto lo straordinario risultato elettorale" non è possibile derogare dall’assoluto rispetto degli impegni presi. E’ la nota del Carroccio, dopo la riunione leghista.
Tensioni nell’aria? Di già? Beh, piccoli partiti, veti, compromessi, non ci sarebbero più. Per questo il partito di Bossi, Maroni, Castelli, sembra dire “poche chiacchiere”. In effetti dice “basta vertici”, definendo quello romano “inutile”. Ministri al più presto. Questo viene chiesto da Milano, via Bellerio. “Il momento nel Paese è talmente grave che è necessario vengano prese decisioni rapidissime”.
E non è tutto. Perché, d’ora in poi, la Lega parlerà "solo con il leader del Pdl Silvio Berlusconi'”, al quale chiede, come "premier in pectore" e ''pur nel rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica”, dI “proporre nel più breve tempo possibile la composizione del governo”.
Sulla composizione, tuttavia, non sembrano esserci al momento attriti particolari. Nel senso che il compito del Cavaliere sembra abbastanza agevole. Più del rebus prodiano 2006 almeno.
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