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La libertà del Partito delle Libertà


La libertà del Partito delle Libertà
03/07/2010, 13:07

Venerdì Berlusconi torna da un lungo viaggio all'estero e in meno di 24 ore dà un esempio di cosa intende per libertà. Prima fa il solito messaggio pre-registrato, con un manichino davanti (e se non era un manichino ma un essere umano è peggio) nel quale dice il solito "Oh, quanto sono bravo, oh, quanto sono bello; ma adesso che sono arrivato 'ghe pensi mi'"; messaggio che è stato trasmesso nei suoi TG di punta - TG1 e TG5 - senza uno straccio di contraddittorio. Perchè ovviamente, quando parla lui, a nessun altro è permesso parlare e ha fatto riempire i TG della Rai e di Mediaset di persone a lui fedeli proprio per evitare problemi. Il secondo esempio si è avuto subito dopo, con l'inizio dell'attacco a Fini per cacciarlo dal partito. Su Repubblica.it ho letto un retroscena che, se non è vero, quanto meno è molto verosimile. Mi riferisco al fatto che Berlusconi voglia far approvare alla Camera il ddl intercettazioni con una azione di forza, ma senza mettere la fiducia e senza modificarlo, o quasi, riseptto al testo passato al Senato. In questa maniera costringerebbe i finiani o a smentirsi o a votare contro. In questa seconda ipotesi, un attimo dopo verrebbero cacciati tutti dal Pdl. D'altronde questa scelta gli permetterebbe anche di far capire a Napolitano, che negli ultimi giorni ha fatto qualche timidissima ed insignificante resistenza, che chi comanda in Italia è Berlusconi e che il Presidente della Repubblica non è nessuno. Come detto esplicitamente da Niccolò Ghedini, avvocato penalista, difensore personale del premier e deputato alla Camera, che ha risposto con molta stizza all'intervento - debole e tremebondo come sempre - di Napolitano.
Questa è la libertà secondo Berlusconi. Peccato che assomiglia tremendamente ad un regime, dove la libertà è solo di chi comanda, mentre ai cittadini è negata ogni possibilità ed ogni diritto che non piaccia al dittatore di turno. Certo, in teoria queste cose dovrebbero provocare delle reazioni tra la popolazione, ma ormai, dopo 15 anni di berlusconismo, la gente è in grado di ingoiare qualsiasi palata di letame senza neanche scomporsi. 
E così si va avanti,  con Berlusconi che ormai non interagisce più con nessuno, perchè le persone che gli sono vicine sono scelte solo per la loro abilità nello strisciare sotto di lui o per quella di procurargli escort; con la concretizzazione ormai prossima del reato di lesa maestà, e con una TV dove è inutile provare a cercare informazioni. Tanto anche Rai3 e La7 ormai hanno abbandonato l'idea di fare informazione e fanno propaganda al premier. Ma questi sono dettagli: tanto tra un Grande Fratello ed una Isola dei Famosi, chi ha il tempo di verificare che noi cittadini - perchè in questo la colpa è di noi cittadini - abbiamo fatto strame della Costituzione, perchè non abbiamo mai reagito quando il governo Berlusconi l'ha violata?

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di Antonio Rispoli
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