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Un DDL impone alle elezioni locali lo sbarramento al 4%

La maggioranza tenta di eliminare definitivamente i piccoli partiti


La maggioranza tenta di eliminare definitivamente i piccoli partiti
25/09/2009, 20:09

C'è da dire che questa maggioranza, quando vuole fare le cose di nascosto dai cittadini, le sa fare. Soprattutto se poi il PD è talmente roso da invidia e paura di perdere i loro posti di potere da fornir loro un appoggio. Il 30 luglio scorso alcuni deputati del PdL (Calderisi, Bianconi, Stracquadanio, Bernini Bovicelli, Bertolini, Gregorio Fontana e Lorenzin) hanno depositato un progetto di legge - per cui si parla di un percorso accellerato - fatto di soli 4 articoli, ma dal contenuto politicamente importante: imposizione obbligatoria della soglia di sbarramento del 4% a tutte le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali) già a partire dal 2010. Questo porterebbe all'esclusione quasi ovunque delle liste civiche e comunque non permetterebbe a molti partiti, che a livello nazionale hanno percentuali non elevate, di essere presenti. Per intenderci, Italia dei Valori e UdC sarebbero presenti solo a chiazze; così come altri partiti storici come Rifondazione Comunista, Verdi e così via. Si tratterebbe di una forte riduzione della democraticità che, se può avere una motivazione a livello nazionale, non ne ha a livello locale.
Ci sono due cose da sottolineare: la prima, il fatto che è stato fatto tutto nel massimo silenzio, segno che anche la maggioranza sa che questa legge creerebbe casino; la seconda è che questa imposizione, fatta senza guardare in faccia nessuno, la dice lunga sullo spirito federalista di questa maggioranza. Infatti uno dei capisaldi del federalismo è proprio il lasciare che il singolo ente scelga il proprio sistema, a seconda della propria situazione.

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di Antonio Rispoli
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