Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Approvato alle 3 di notte il testo definitivo

La manovra: ticket sanitario, pensioni tagliate e poco altro


La manovra: ticket sanitario, pensioni tagliate e poco altro
14/07/2011, 09:07

ROMA - Nella notte la Commissione Bilancio del Senato ha varato il testo definitivo. Come previsto, è un attacco ai redditi medi e bassi, soprattutto, insieme ai soliti tagli lineari, data l'incapacità del governo a prendere decisioni.
Vediamo nel dettaglio.

- Ticket ospedaliero: introdotto il ticket di 25 euro per un intervento da codice bianco al pronto soccorso e di 10 per gli esami diagnostici. Manovra che renderà più economico, in molti casi, rivolgersi ai privati che non al pubblico.
- Pensioni: verranno ridotte del 5% le pensioni che superano i 90 mila euro e solo per la parte eccedente il tetto; riduzione del 10% con le stesse limitazioni quando si superano i 150 mila. In pratica, chi prende 200 mila euro all'anno di pensione, subirà una riduzione (nel lordo) di 8000 euro. Ma contemporaneamente viene spostato il tetto dei 40 anni di contributi per avere la pensione di anzianità: nel 2012 si sposta in avanti di un mese, nel 2013 di due mesi e nel 2014 di tre mesi. Inoltre viene confermato il blocco della rivalutazione delle pensioni che superano i 2380 euro lordi al mese e la riduzione al 75% delle rivalutazioni oltre i 1400 euro. Infine si anticipa al 2013 l'aumento dell'età per le pensioni di anzianità: ci vorranno 35 anni e 3 mesi di contributi per andare in pensione, che passeranno a 35 anni e 6 mesi nel 2014. A partire dal 2016, l'aumento sarà di 4 mesi all'anno e non più 3. L'obiettivo pareggiare l'andata in pensione a 40 anni di contributi nel 2030, tra pensioni di anzianità e pensioni di vecchiaia.
- Ordini professionali: dopo la rivolta che c'è stata all'interno del Pdl degli avvocati e dei notai (circa una ottantina, tra Camera e Senato) sulla legge che riguardava gli ordini professionali, è previsto in aula del Senato un emendamento per non toccare certi ordini.
- Liberalizzazioni: un emendamento approvato stabilisce che entro 8 mesi verranno regolamentati i settori della vita economica; tutti quelli non regolamentati, saranno esenti da obblighi di legge e regolamentazioni. In altri termini, se in questi 8 mesi non verranno regolate - per fare un esempio - le norme che permettono di concedere l'autorizzazione ad aprire una attività commerciale (settore già regolato, ma è appunto per fare un esempio), chiunque può aprire un supermrcato in un sottoscala senza dover chiedere autorizzazioni di sorta.
- Agevolazioni fiscali: un taglio dal 5% al 20% alle agevolazioni fiscali verrà praticato a partire dal 2013 se non verrà fatta la riforma fiscale. La misura porterà 4 miliardi nel 2013 e 20 miliardi nel 2014. Appare quindi evidente che la nuova riforma provocherà un cospicuo aumento della pressione fiscale.
- Tagli ai costi della politica: svaniti dalla legge, non se ne parla più.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©