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“Serve di più. Maggiore stabilità e riforme necessarie”

La Marcegaglia contro il governo: "Azione insufficiente"

Concentrarsi sulla crescita e il benessere del Paese

La Marcegaglia contro il governo: 'Azione insufficiente'
23/01/2011, 22:01

Maggiore stabilità, più riforme e soprattutto maggiore serietà: qualora il governo non sia in grado di rispondere a queste esigenze, sarà necessario fare altre scelte. Ha le idee chiare il presidente di Confindustria che, non usando mezzi termini, giudica “insufficiente” l’azione dell’esecutivo da sei mesi a questa parte. Emma Marcegaglia, intervistata da Fabio Fazio nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”, si lascia andare ad esternazioni che, oltre ad essere inaspettate, fanno riflettere, e non poco, sulla situazione politica attuale italiana. “Serve di più” per il presidente di Confindustria. Serve stabilità, ma che non sia fine a se stessa. “Serve stabilità per realizzare le riforme”, per far sì che riparta l’economia del nostro Paese e su questo “non si può più aspettare". In caso contrario sarà necessario fare altre scelte. Ad un Fabio Fazio che incalzando chiede delle ripercussioni sull'immagine dell'Italia all’estero dovuta ai recenti fatti di cronaca giudiziaria, dal presidente di Confindustria arriva una risposta secca: “Dai giornali italiani ed esteri esce un’immagine non positiva del nostro Paese”. “Ma quando sono all'estero sottolineo sempre che c'è un'altra Italia – ha dichiarato la Marcegaglia -, un'Italia che va a letto presto e si sveglia presto, che lavora, che produce, che fa impresa e che si impegna”. Poi una domanda precisa sul possibile cambio a Palazzo Chigi, con l'ipotesi che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti possa sostituire Silvio Berlusconi alla presidenza del Consiglio. ''Un nuovo primo ministro - risponde il presidente degli industriali - deve avere la maggioranza in Parlamento e deve essere indicato dagli elettori, cosa sulla quale sono d'accordo. Se ci saranno le condizioni perché Tremonti abbia queste caratteristiche, perchè no''. Ma l’appello della Marcegaglia riguarda soprattutto le riforme, in un Paese che ormai da diverso tempo sembra essersi fermato. L'auspicio, insomma, è che possa risvegliarsi "l'altra Italia", in cui la stessa Marcegaglia crede. Anche se non esplicitato in maniera palese, il riferimento alla vicenda Ruby, che continua a tenere banco, lo si legge tra le righe (eccome) e le dichiarazioni della Marcegaglia, per alcuni, sembrano suonare come una chiamata alle armi, ad una rivolta morale, per imprenditori, lavoratori, giovani e tutti coloro che, messi a dura prova dalla crisi, vengono ignorati da un esecutivo incapace di realizzare serie riforme, "incapace perché concentrato soltanto sulla conservazione del potere personale di pochi". E, viene da aggiungere, sulle vicende personali del presidente del Consiglio. Si parla di tutto, insomma, tranne che del benessere delle persone e della crescita economica. Su questo per la Marcegaglia “c’è una totale disattenzione”.

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di Antonio Formisano
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