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Vicenda peraltro nota e frutto di un errore giudiziario

La Moratti accusa Pisapia in diretta Tv di avere commesso un reato



La Moratti accusa Pisapia in diretta Tv di avere commesso un reato
11/05/2011, 18:05

MILANO - Era stato organizzato come semplice confronto televisivo tra i due candidati a sindaco di Milano: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, che si scontrano su Sky, con regole ferree. In particolare, una delle regole era una rigida alternanza dei turni, con altrettando rigidi tempi. Quando alla Moratti è toccato l'ultimo spazio, ha accusato Giuliano Pisapia di aver rubato in gioventù una autovettura usata per il sequestro ed il pestaggio di un giovane. Reato che poi, secondo il sindaco uscente, sarebbe stato aministiato. Non c'era il tempo per Pisapia per replicare e quindi non l'ha fatto, ma ha rifiutato di stringere la mano all'avversario ed è andato via.
In realtà, la Moratti ha mentito. Vero che Pisapia venne accusato di questo fatto e fece anche alcuni mesi di carcere preventivo, ma poi venne repgolarmente processato e dichiarato innocente, con il Tribunale che ammise apertamente che c'era stato un errore giudiziario. Tra l'altro il fatto non era certo una cosa tenuta nascosta: lo stesso Pisapia ne aveva parlato il 18 marzo scorso, sostenendo che proprio quell'episodio lo spingeva a lottare per un miglioramento delle situazioni nelle carceri milanesi.
Il fatto risale al 1980. Un pentito di Prima Linea, parlando di questo furto e degli reati conseguenti, disse che la vettura era stata procurata dal "figlio di un noto avvocato". Per questo Pisapia venne arrestato e passò 4 mesi in carcere. Poi venne processato e assolto, con sentenza passata in giudicato.
Per questo Pisapia ha presentato querela contro la Moratti, per diffamazione

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di Antonio Rispoli
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