Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Domani l’aula di Montecitorio riprende il caso

La nuova mossa di Milanese: denunciato il suo accusatore

Si tratta di Paolo Viscione che per primo lo accusò

La nuova mossa di Milanese: denunciato il suo accusatore
12/09/2011, 19:09

ROMA – Si riapre con una nuova e inaspettata mossa il caso giudiziario che riguarda Marco Milanese. Nell’imminenza dell’arrivo alla Camera dei deputati di nuovi documenti a sostegno della richiesta di arresto per il deputato Pdl, l’ex consigliere politico del ministro Tremonti ha deciso di presentare personalmente alla Procura di Roma una denuncia contro l’imprenditore napoletano Paolo Viscione, suo primo accusatore.
Si tratta, infatti, di colui che nel dicembre scorso accusò lo stesso Milanese di avere accettato orologi d’oro, denaro ed altri beni per evitargli controlli da parte della Guardia di Finanza. Un’accusa che Milanese, che domani dovrà essere ascoltato dalla Giunta per le Autorizzazioni a procedere, respinge con fermezza e chiede per questo ai magistrati di verificare la fondatezza di quanto affermato da Viscione.
Milanese, dunque, assistito dagli avvocati Fausto Coppi e Bruno Larosa, accusa e denuncia Viscione di “calunnia”, mettendo in luce, secondo quanto sostengono gli avvocati, le “profonde e ingiustificabili contraddizioni” tra quanto ha sostenuto il teste d’accusa in sede di interrogatorio (giro di denaro, orologi d’oro, gioielli e benefit di lusso, tra cui auto e viaggi, di cui lo stesso onorevole pidiellino avrebbe goduto illecitamente) e quanto invece avrebbero registrato i suoi legali nel corso delle loro verifiche.
Intanto domani la Giunta delle Autorizzazioni della Camera riprenderà l’esame della richiesta di autorizzazione all’arresto per il deputato del Pdl. Una decisione dovrebbe arrivare in settimana, anche perchè l’Aula sarà chiamata a pronunciarsi martedì prossimo, 20 settembre. Domani la Giunta potrebbe ascoltare lo stesso Milanese, prima di iniziare il dibattito finale e arrivare poi al voto. Se Pdl da un lato e Pd e Idv dall’altro sembrano aver già maturato un orientamento, rispettivamente contrario e favorevole all’arresto, c’è particolare attesa per quelle che saranno le decisioni di Lega e Udc. “Non abbiamo ancora preso alcuna decisione - sottolinea il leghista Luca Paolini, membro della Giunta- finiremo di esaminare tutta la documentazione, sulla quale abbiamo lavorato anche ad agosto, e anche dopo il confronto con i colleghi stabiliremo quale atteggiamento assumere”. “L’Udc - dice invece Pierluigi Mantini, anch’egli membro della Giunta - terrà la stessa linea assunta negli ultimi anni rispetto a casi analoghi: adesione ai principi costituzionali, evitando quindi l’abuso delle prerogative parlamentari”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©