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Il quotidiano verde rilancia l’inutile querelle

La Padania invoca la “famiglia Italia”...Però meglio uscirne

Solo 4 le regioni che producono. Il resto? Parassiti!

La Padania invoca la “famiglia Italia”...Però meglio uscirne
23/08/2011, 11:08

ROMA - A nulla sembra essere servita la presa di distanza di Silvio Berlusconi dalle ultime dichiarazioni del Senatur. “L’Italia c’è e ci sarà sempre” aveva ammonito il presidente del Consiglio, contrastando l’amico ed alleato di sempre, Umberto Bossi: ma le sue parole non sono servite a placare gli animi accesi e sembrano invece aver gettato ulteriore benzina su un fuoco che sempre più divampa. Quello dei rapporti Pdl – Lega.
Ancora una volta è l’organo di stampa ufficiale del Carroccio a portare avanti una unitile querelle. “La Padania”, infatti, rilancia la questione e lo fa con un editoriale di Luciano Dussin, deputato leghista e componente della commissione Affari Costituzionali. “Italia, una famiglia da cui bisogna uscire”: basterebbe citare solo il titolo in prima pagina per avere una ulteriore conferma di quelle che sono le convinzioni separatiste del Carroccio.
L’Italia, per lo pseudo editorialista Dussin “è una famiglia” che ha “quattro fratelli che lavorano (questi si chiamano Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) e almeno tredici che si fanno mantenere”. “I parassiti - scrive Dussin tra le righe del quotidiano verde - spendono più di quanto ingiustamente hanno e chi invece produce è strozzato dagli interessi bancari”. Secondo Dussin esiste una ricetta “per evitare la catastrofe”: la famiglia Italia è solo questa e i quattro devono decidere se andarsene o fallire.
“Cittadini, associazioni di categoria, politici della Padania, - chiede l’esponente della Lega Nord - vogliamo andarcene o no? Oppure continuiamo a fidarci dei partiti che dialogano con chi consuma i nostri stipendi alla ricerca dei loro voti”. Infine il quotidiano fa il punto sulla riunione, tenutasi ieri in via Bellerio a Milano, della segretaria politica del Carroccio e titola in prima pagina: “La Lega detta le condizioni”, indicando i tre punti della Manovra su cui si intende dare battaglia in Parlamento, cioè pensioni, enti locali ed evasione fiscale. Insomma, non c’è che dire. La ricetta è sempre la stessa e la Lega non si smentisce mai.

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di Antonio Formisano
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