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LA POLITICA DEI RIFIUTI


LA POLITICA DEI RIFIUTI
28/12/2007, 13:12

Il Consiglio regionale è iniziato questa mattina con l’accoglimento, da parte del presidente del consiglio, della richiesta inoltrata dai capigruppo del Centrodestra (Francesco D’Ercole leader dell’opposizione, Cosimo Sibilia di Forza Italia, Enzo Rivellini di Alleanza Nazionale, Pasquale Marrazzo dell’UDC e Massimo Grimaldi del Nuovo PSI) di discutere un ordine del giorno sulla drammatica emergenza rifiuti.   
L’ordine del giorno chiede al Governo Regionale di impegnarsi “a porre in essere tutte le iniziative possibili per la chiusura della gestione commissariale e il passaggio al regime ordinario entro il 31 gennaio 2008; ad attivare tutti i procedimenti, gli adempimenti e le iniziative per rendere operativa la legge regionale n. 4/2007; a superare la drammatica emergenza che investe la Campania individuando senza indugio alcuno i siti di stoccaggio provvisorio”.
“E’ prioritario discutere di un’emergenza –ha esordito il capogruppo Udc alla Regione, Pasquale Marrazzo- che dal lontano 11 febbraio 1994 è divenuta cronica con la gestione commissariale, ed oggi è emergenza non soltanto dei rifiuti, ma di vivibilità, di salute pubblica.
E’ un’emergenza che infligge un colpo mortale alle attività imprenditoriali e commerciali della nostra regione.
Il senso di quest’ordine del giorno è l’attribuzione di precise responsabilità al Governo regionale (e non al Prefetto Pansa, in carica da luglio come commissario straordinario, come la maggioranza sottolinea ad ogni occasione), con il fondato sospetto che non vi sia interesse a porre fine a quest’emergenza, perché ciò significherebbe presentare la rendicontazione dei fiumi di denaro sprecati per non risolvere l’emergenza.
Anche lo Stato, su questa problematica, ha alzato bandiera bianca. Nel momento in cui ha imposto la realizzazione di un sito di stoccaggio provvisorio in ogni Comune. Siamo tornati all’era primitiva.
E non mi è piaciuta la stigmatizzazione della nostra occupazione dell’aula di ieri da parte della maggioranza.
Sarebbe stata più responsabile una condivisione del gesto, anche se ciò sarebbe equivalso ad un mea culpa per il continuo attentato all’incolumità di 6 milioni di cittadini campani, nonostante un ingente, scellerato utilizzo di fondi pubblici.
Chiedo infine all’aula che la votazione di quest’odg non avvenga unitamente agli altri a fine della discussione sul bilancio, ma a fine di questa discussione, in quanto priorità assoluta per la Campania”.
 

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di Redazione
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