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Consulta Regionale Femminile

La Presidente Maietta risponde alla consigliera Cortese

La consigliera non aveva accettato l'invito al convegno

La Presidente Maietta risponde alla consigliera Cortese
24/01/2011, 12:01

NAPOLI - Pubblichiamo di seguito la lettera di risposta della Presidente della Consulta Regionale Femminile Monica Maietta alla consigliera Angela Cortese

Esimia Consigliera Cortese,
leggendo il Suo comunicato in proposito alla decisione di non intervenire all'incontro da me organizzato con il Deputato Parlamentare On. Barbara Matera, mi sento di esprimerLe, da donna, la mia indignazione riguardo lo stile adottato nell'esprimere le Sue ragioni.
Mi rincresce dover notare di avere davanti a noi, nella nostra difficile realtà regionale, una rappresentante donna, che però sia complementamente lontana da quella che io definisco realtà al femminile: vedo in Lei un esempio di fallimento del Femminismo, che nessuna opportunità vuole offrire alle giovani donne, che fa discriminazione all’interno del genere femminile di cui Lei stessa fa parte.
Cara Consigliera, noto con dispiacere che Lei dimentica che la Consulta Regionale Femminile, che ho l’orgoglio di presiedere qui in Consiglio Regionale della Campania, mira a vedere tutte noi donne come appartenenti allo stesso genere senza discriminazioni alcune, senza dar peso alle ideologie espresse né alla tessera posseduta in un partito politico o l’altro. Ma evidentemente Lei è presa troppo da un livore dettato da una questione unicamente politica, che in questi giorni è diventata, a ragione o torto, un bersaglio mediatico senza precedenti nella storia della nostra Repubblica: non solo verso una specifica persona, ma questo esula dalla mia presente, ma anche verso il popolo, che giornalmente viene quasi violentato da un argomento che desidererebbe sicuramente soppiantato da questioni più vicine ai problemi di tutti i giorni. Ma questo Suo rincrescimento evidentemente La conduce a prendere una presa di posizione assoluta e, a mio parere, decisamente fuori luogo.
A questo punto, concludo rivolgendomi a Lei con una domanda secca, ma degna di riflessione da parte Sua: ma ha mai conosciuto la Signora Barbara Matera per poterla giudicare?
Le rivolgo i miei saluti, cordiali come sempre, rinnovandoLe con la giusta serenità d'animo l’invito per ogni evento futuro da me organizzato.

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di Nando Cirella
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